Autore: Luca Secondino

Windows - Microsoft

Windows 10 danneggia il PC: utenti dell’Illinois fanno causa a Microsoft

Windows 10 avrebbe cancellato dati e danneggiato il PC, questa l’accusa di alcuni utenti americani che hanno fatto causa a Microsoft. Ecco la risposta del colosso.

Windows 10 danneggia il computer e causa la perdita di alcuni dati, questo è quanto sostenono alcuni utenti dell’Illinois che hanno sporto denuncia a Microsoft. Una causa che potrebbe costare al colosso di Bill Gates anche fino a 5 milioni di dollari dal momento che la parte lesa ha intenzione di trasformarla in una class action.

Se Windows 10 ha danneggiato quei computer, sicuramente è accaduto lo stesso per altre migliaia di persone che da Windows 7 o 8 sono passate al più nuovo Windows 10. Quello che ha spinto gli utenti a fare la denuncia è stato sia il funzionamento non corretto dei computer dopo l’aggiornamento del sistema operativo con alcuni casi di spegnimento definitivo del terminale, sia per le modalità con cui questo è avvenuto: o con ripetuti avvisi insistenti o senza alcun avviso e in modo automatico.

Microsoft ha sempre specificato che il consenso dell’utente è condizione necessaria all’aggiornamento, ma a quanto pare in alcuni casi non è stato così. Quindi tre utenti Microsoft si sono ribellati dopo aver perso il proprio computer e quindi dopo aver perso dei dati utili sia alla vita privata che a quella lavorativa.

Non è la prima volta che Windows 10 si trova al centro delle polemiche, dopo altri casi di malfunzionamento segnalati anche in Europa. In questo articolo cerchiamo di capire cosa è accaduto ai PC degli utenti dell’Illinois che hanno depositato la denuncia alla Corte distrettuale di Chicago, vediamo altri casi simili e cerchiamo di capire come evitare danni dopo l’aggiornamento a Windows 10.

Windows 10 danneggia il PC? Le accuse degli utenti

Nella denuncia dei tre utenti si legge che Microsoft avrebbe fatto errori nello sviluppo dell’aggiornamento Windows 10, e che il prodotto distribuito sui computer degli utenti è capace di rovinare i terminali e di far perdere dati importanti.

La colpa di Windows riguarda anche le modalità con cui è stato installato l’aggiornamento. Spesso, infatti, gli utenti riscontrano che il sistema operativo si sia aggiornato automaticamente senza chiedere il consenso dell’utente.

I casi specifici di cui si lamentano gli utenti sono piuttosto gravi. Stephanie Watson sostiene che dopo l’aggiornamento, avviato senza il suo consenso, il computer ha perso alcuni dati personali e lavorativi. Il rimedio dell’utente è stato parziale ma soltanto dopo essersi affidata a Geek Squad, e ha comunque dovuto acquistare un nuovo computer.

Robert Saiger invece ha dato il via all’aggiornamento di sua spontanea volontà ma al termine del processo il suo computer portatile si è spento definitivamente.

Il terzo utente che ha sporto denuncia, Howard Goldberg, ha avviato l’aggiornamento a Windows 10 dopo sei mesi insistenti richieste giornaliere che suggerivano l’installazione. Dopo il terzo tentativo, anche il suo computer non si è più riacceso.

Windows 10 era già stato al centro delle polemiche lo scorso giugno, quando una donna in California aveva ottenuto 10mila dollari dopo che l’installazione aveva provocato lo spegnimento definitivo del suo pc. Invece lo scorso settembre, una società di consumatori inglese aveva già fatto notare come l’aggiornamento avvenisse spesso senza il consenso degli utenti.

Windows 10 danneggia il PC? La risposta di Microsoft

La denuncia non ha scomposto il colosso dell’informatica che definisce le accuse prive di fondamento. Tramite un portavoce, l’azienda di Bill Gates si è difesa spiegando che l’aggiornamento gratuito offerto a tutti è stato fatto per aiutare le persone con la versione più moderna, sicura e produttiva del sistema operativo, ricordando come gli utenti hanno avuto la possibilità di non eseguire l’aggiornamento, oltre ad avere 31 giorni di tempo per tornare alla versione precedente.

Come difendersi dai danni di Windows 10?

Non è confermato che Windows 10 sia dannoso, bensì soltanto che molti utenti hanno riscontrato problemi. Per evitare di trovarsi con computer non funzionanti e dati cancellati, si consiglia sempre un backup costante del proprio PC.

Windows 10: la causa diventa class action?

Se il problema ha riguardato molti più utenti di quanto si pensa, e se tutti saranno d’accordo nel rimproverare a Microsoft di non aver svolto un lavoro corretto, l’accusa punta a trasformare la denuncia in class action. Con questo sistema sarebbero coinvolti molti più clienti di Microsoft e la causa potrebbe costare anche 5 milioni di dollari all’azienda.