Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

Mangiare cioccolato scaduto: attenzione alle conseguenze

Mangiare cioccolato è una golosità che piace a molti. Ma cosa può succederci se ne assaggiamo un pezzo scaduto?

Il cioccolato è senza dubbio uno degli alimenti più amati quando si vuole fare una pausa rilassante o quando si vuole assaggiare qualcosa di dolce. E’ davvero difficile resistere a dare un morso a una tavoletta di cioccolato!

Il cioccolato è composto da una miscela di ingredienti di cui fanno parte lo zucchero, il cacao e il burro di cacao. Oltre che sotto forma di tavoletta possiamo trovare il cioccolato come ingrediente di dolci, creme, budini o bevande e possiamo anche noi utilizzare il cioccolato in cucina per preparare torte o biscotti. Ma cosa succede se ci rendiamo conto di aver adoperato del cioccolato scaduto?

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Il cioccolato scaduto

A volte può capitare di prelevare dalla dispensa dopo tanto tempo una tavoletta di cioccolata di cui magari avevamo dimenticato l’esistenza. Golosamente colti da un impulso irresistibile del momento ne assaggiamo un pezzo o la utilizziamo a pezzetti per preparare una torta. Purtroppo solo in seguito ci accorgiamo della scadenza ormai passata della tavoletta di cioccolato. Cosa succede in questo caso?

Quando mangiamo del cioccolato scaduto da poco tempo, da qualche giorno o un paio di mesi, possiamo stare tranquilli. Al massimo il suo sapore sarà sgradevole ma non avremo grandi problemi. Il cioccolato infatti se ben conservato può durare ancora due mesi dopo la scadenza. Questo perché l’alimento è caratterizzato da una bassa percentuale di acqua e da un elevato contenuto di grassi. Questi due elementi preservano il cioccolato dalla formazione di muffe e dalla proliferazione batterica a breve termine.

Ben diversa la situazione se mangiamo cioccolato scaduto da anni o con presenza di nocciole, frutta secca o burro di arachidi. Questi alimenti sono soggetti alla formazione di muffe e, in questo caso, possiamo andare incontro a una tossinfezione alimentare i cui sintomi caratteristici sono forti dolori addominali, nausea, vomito, diarrea e, nei casi più gravi, problemi respiratori, vertigini e svenimenti. E’ importante quindi ricordarsi sempre di controllare le scadenze degli alimenti sulla confezione.

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Come riconoscere il cioccolato scaduto

Come riconoscere il cioccolato scaduto? Per riconoscere il cioccolato scaduto dobbiamo guardare bene la sua superficie: la comparsa di un alone bianco indicherà il deterioramento dell’alimento. Ciò è dovuto alla risalita in superficie dei cristalli di burro di cacao.

Come conservare il cioccolato

Come possiamo conservare in maniera adeguata il cioccolato per così poterlo consumare fino a due mesi dopo la scadenza? Innanzitutto non dobbiamo mai tenere il cioccolato in frigo. Le basse temperature tendono infatti a far formare la patina bianca sul cioccolato che abbiamo citato nel paragrafo precedente e a far alterare il sapore dell’alimento.

L’ideale è conservare la nostra tavoletta di cioccolato in condizioni ottimali all’interno di un ambiente asciutto, fresco, al riparo dalla luce e da fonti di calore.

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