Autore: Luca Macaluso

Salute

La pressione bassa fa sudare? La risposta della medicina

Perchè si abbassa la pressione e perchè si suda nel momento in cui si verifica il calo? ecco la risposta della medicina.

Il calo di pressione o pressione bassa è una sintomatologia di cui soffrono moltissime persone. Ma spesso può accadere che anche chi non ne ha mai sofferto, si trovi ad avere un calo derivante da molteplici e imprevedibili fattori. Quando si manifesta un calo di pressione bisogna intervenire immediatamente, per ripristinare il tutto e tornare a stare bene.

In base ai pareri medici ed agli studi medici, il calo di pressione, l’ipotensione, non è una cosa così grave come può essere l’ipertensione, ma bisogna comunque fare molta attenzione. Come ci si accorge che la pressione è bassa e quali sono i sintomi per accorgersene? La sudorazione improvvisa può essere un campanello di allarme? Vediamo tutto quello che c’è da sapere, dai sintomi alla cura.

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Ipotensione, cos’è?

La pressione arteriosa bassa è un problema sicuramente meno grave della pressione alta, patologia questa che può arrivare a danneggiare i vasi sanguigni e il cuore. L’ipotensione comunque non è una situazione da prendere sottogamba perché nei casi di cali di pressione, il nostro organismo non riesce a garantire a tutti i tessuti l’adeguato rifornimento di sangue e quindi di ossigeno.

Se nel nostro organismo è in corso un calo di pressione, è facilmente riscontrabile. Molti sono gli organi che vengono influenzati dalla pressione bassa. Partiamo dal cervello, il primo organo del nostro corpo a risentire di questo calo di pressione arteriosa. Instabilità, giramenti di testa, vertigini e vista abbassata sono i sintomi più comuni di un organismo che ha un calo di pressione. Nei casi più gravi l’ipotensione può addirittura portare a svenimenti. Altri sintomi sono lo stato di debolezza e spossatezza, una sudorazione accentuata, nausea e pallore.

Come si risolve l’ipotansione?

Non sempre per contrastare un calo di pressione è necessario far ricorso a medicine e farmaci. In linea generale, per chi soffre spesso di questo disturbo, occorre ritoccare abitudini alimentari e stile di vita. Nel momento in cui si verifica un calo della pressione sanguigna, bisogna sapere esattamente cosa fare. Un episodio che a molti capita, anche a chi non ha mai sofferto di pressione bassa è il capogiro al mattino, quella sensazione che a volte rende difficile persino scendere dal letto.

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Il fenomeno spesso si verifica in estate, quando sudorazione e vasodilatazione sono più frequenti. Intervenire su una situazione di pressione bassa non sempre serve, perché 9 volte su 10 il disturbo va via da solo in pochi minuti. Occhio però a controllare la pressione, affinché si verifichi che non scenda mai sotto i 90/60 mm Hg- In quel caso bisogna prontamente intervenire.

Quali le cause del calo di pressione?

In linea generale il calo di pressione può dipendere da una diminuzione della quantità di sangue pompata dal cuore a ogni battito, dalla vasodilatazione e dalla diminuzione del sangue circolante. Un rimedio naturale che spesso viene utilizzato è il mangiare un poco di zucchero. Un rimedio che è scientificamente provato, non serve a nulla. Allora perché si adotta questo rimedio? Il fatto è che un calo di pressione somiglia molto ad un abbassamento di zuccheri nel sangue, cioè l’ipoglicemia.

Ma un calo di pressione non è paragonabile ad uno stato di ipoglicemia, anzi, per cercare di risolverlo sarebbe più opportuno mangiare sale. Molti credono che un calo di pressione in atto faccia sudare, invece sembra provato che la sudorazione eccessiva non sia un effetto del calo di pressione, ma piuttosto una causa. Una attività lavorativa o sportiva, il troppo caldo estivo, fanno sudare il corpo e questa sudorazione eccessiva è alla base di molti cali di pressione.

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Per questo occorre reidratare il corpo con acqua o con bevande che reintegrano i sali minerali perduti con la sudorazione. Ecco perché è il sale e non lo zucchero l’elemento cardine per il calo di pressione. Ecco perché, una volta riconosciuti i sintomi di un calo di pressione in atto, occorre prima di tutto sdraiarsi e sollevare le gambe o, dove non è possibile, portare la testa all’altezza delle ginocchia.

E poi occorre ripristinare la pressione, magari bevendo un caffè forte e amaro o bere bevande arricchite di Sali minerali. Tutto ciò che abbiamo detto è sempre frutto di studi e teorie scientifiche, ma è consigliabile nel momento in cui si verifica un calo di pressione, parlarne con il proprio medico curante che saprà avviare tutti gli accertamenti del caso e mettere in atto tutti gli accorgimenti.