Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

17
Mar 2020

La fontina è un formaggio stagionato? Ecco la verità

formaggio stagionato o no, cos’è la fontina? Ecco tutto ciò che occorre sapere.

La fontina è un formaggio tipico della Val d’Aosta. Si tratta di un prodotto dell’eccellenza italiana tanto e vero che quello valdostano si fregia del marchio Dop. Un formaggio di qualità eccelsa, che nel 2016 finì addirittura sul Wall Street Journal come uno dei 26 formaggi migliori di tutto il Pianeta.

Ma si tratta di un formaggio stagionato o no? Una domanda che molti si pongono ed a cui cercheremo di dare risposta in base a studi e pareri della scienza alimentare. Inoltre vediamo tutte le cose che bisogna sapere di questo ottimo prodotto caseario.

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La fontina è un formaggio stagionato

La fontina si produce ad ogni mungitura di latte di una mucca. Si tratta di un prodotto stagionato per almeno 3 mesi. La fontina è un formaggio semiduro, piuttosto grasso e a pasta semicotta. Si produce con il latte appena munto, o al massimo, a due ore dalla mungitura. Dal punto di vista visivo, la fontina si presenta come una forma di formaggio con una sottile crosta che contiene una pasta semidura.

Il nome fontina secondo alcune teorie deriva proprio dalla caratteristica del formaggio che può essere sciolto se cotto. La Fontina è un formaggio prodotto con latte crudo e intero che si produce tutto l’anno. Il colore di questo formaggio è paglierino chiaro quando lo si produce in inverno e nei mesi freddi, mentre è più sul giallo quando viene prodotto nei periodi caldi.

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Qualità nutritive della fontina

La fontina è un formaggio energetico, ricco di fosforo, calcio e vitamine A e B. Si tratta di un alimento completo, di un formaggio tra i più digeribili. Ricapitolando, siamo di fronte ad un formaggio dalla consistenza molle e stagionatura variabile in base al tipo di fontina da ottenere. I fattori determinanti alla produzione della fontina sono sostanzialmente tre e cioè la qualità del latte, esclusivamente quello prodotto dalla mungitura delle vacche della Val d’Aosta, la lavorazione del latte entro due ore dalla mungitura e mai riscaldato oltre i 36 gradi e la sua fermentazione.

Come valori nutrizionali tra le tante cose, la fontina, ogni 100 grammi di prodotto edibile (cioè mangiabile), ha:

  • 41,1 grammi di acqua,
  • 24,5 grammi di proteine,
  • 26,9 grammi di lipidi,
  • 14,73 grammi di acidi grassi saturi,
  • 6,90 grammi di acidi grassi polinsaturi.

Quindi la fontina è un formaggio particolarmente grasso e calorico, non fosse altro perché è prodotto con esclusivamente il latte vaccino intero. Un alimento ricco di lipidi, in genere saturi, non può che essere un alimento poco salutare e nocivo se si tratta di utilizzare diete ipocaloriche. Ma le vitamine contenute in esso sono davvero importanti, anche perché è un alimento prodotto con fermentazione quasi a crudo.

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La fontina contiene una buona frazione proteica ad alto valore biologico e qualche traccia di lattosio. La fontina, alla stregua di molti altri formaggi, è ricca di sodio, e questo è potenzialmente nocivo per chi attua una dieta povera di sale o per chi soffre di ipertensione. La fontina è anche ricca di calcio e fosforo.