È morto Franco Battiato: Italia in lutto

È morto Franco Battiato: Italia in lutto

Il popolare cantautore è deceduto nella mattinata di martedì 18 maggio nella sua casa di Milo, in Sicilia

Franco Battiato è morto nella sua residenza di Milo, in Sicilia. È la notizia che rende triste un intero Paese che si era emozionato grande alla straordinaria vena artistica di uno dei su cantautori più illustri. La notizia è arrivata nella mattinata di martedì ed è stata resa nota dalla famiglia. Nato a Jonia, in provincia di Catania, aveva compiuto 76 anni lo scorso 23 marzo. I funerali si svolgeranno in forma privata.

Morte Franco Battiato, tanti i suoi successi

Si è spenta una figura carismatica, geniale e persino trasversale di in fatto di capacità di attirare fan di ogni generazione. Brani come La Cura, Voglio vederti danzare e Centro di gravità permanente hanno risuonato per decenni, rappresentano però unicamente solo la punta dell’iceberg di un interprete che non aveva limiti nell’essere poliedrico e spaziante. Un artista a trecentosessanta gradi che ha saputo fare musica di ogni genere: dal pop a quella più impegnata, passando per l’elettronica.

Franco Battiato talento straordinario

Uno spirito da vero e proprio esploratore per un talento straordinario come Franco Battiato. Nel corso della sua vita non ha mancato di provare a far valere la sua unicità in campi come la pittura ed il cinema. E c’è traccia anche di un passaggio in politica, tenuto conto che tra la fine del 2012 a marzo 2013 aveva svolto il ruolo di assessore al Turismo della sua amata Sicilia con la giunta di Rosario Crocetta senza percepire alcun compenso.

Morte Battiato, in tanti lo salutano ricordandone la grandezza

Tra i primi a manifestare il proprio dolore c’è stato il ministro della Cultura Dario Franceschini, del quale l’Ansa riporta una dichiarazione signficativa. «Ci la lasciato - ha detto l’esponente del governo Draghi - un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne».

«Non ci sono parole - ha scritto il senatore Matteo Renzi sui suoi profili social - per ricordare chi, con parole musica, ha emozionato e commosso intere generazioni. Addio Maestro Battiato».

«L’Italia - ha scritto la leader Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni - si inchina alla vita, all’opera di Franco Battiato. A dio Maestro».

Sceglie di citare, invece, uno dei versi delle sue canzoni più belle e famose, con il video di un’esibizione del cantautore catanese, Matteo Salvini per ricordarlo. «Perché - ha scritto il leader della Lega sui social - sei un essere speciale ed io avrò cura di te...» prima di aggiungere: «Una preghiera, un ricordo e una canzone per il grande Maestro, Franco Battiato».

Stessa scelta anche per Enrico Letta che cita i versi di Battiato: «Io avrò cura di te». «Per me - ha scritto il segretario del Pd - la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grzie per tutte le emozioni ci hai dato».

Giuseppe Conte ha ricordato invece, un’altra opera del Maestro citando i versi di Prospettiva Nevski. «E il mio maestro - ha scritto l’ex premier - mi insegnò come com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire. Ciao Maestro»