Autore: Giada Fiordaliso

Coronavirus

Coronavirus: i numeri aggiornati di oggi e le regole da seguire

Coronavirus: i numeri aggiornati di oggi e le regole da seguire

L’emergenza Coronavirus ormai riguarda l’intera Europa, e in Italia i numeri continuano a crescere. Oggi, 9 marzo 2020, i dati sono stati aggiornati dalla Protezione Civile, come accade sempre intorno alle ore 18 di tutti i giorni.

Il numero dei contagi in Italia è decisamente salito, ma sale anche il numero dei guariti. Salito però anche quello dei decessi. Tutti, soprattutto medici ed infermieri, si stanno raccomandando per cercare di far seguire a tutti le regole riguardanti il fatto di rimanere a casa.

Coronavirus: i numeri aggiornati ad oggi

Il Coronavirus continua a destare preoccupazione, soprattutto in Italia, nazione che ormai ha superato persino la Corea del Sud per via dei suoi numeri elevati di contagio. Oggi, 9 marzo 2020, il numero totale dei contagiati è salito di ben 1598 casi in più rispetto a ieri, per un totale di 7985 casi. Il numero dei guariti è di 724, mentre il numero dei decessi è di 463 persone totali. Secondo alcuni medici e studiosi, si pensa che presto il numero dei casi potrebbe salire, e l’unico modo per contenerlo è seguire le regole che tutti gli esperti stanno consigliando di mettere in atto.

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Le regole da seguire

La distanza di sicurezza è diventata solo una delle buone norme da dover seguire durante quest’emergenza. Oltre a mantenere come minimo 1 metro di distanza infatti, occorre anche riuscire a evitare ogni tipo di contatto con le altre persone: no abbracci, no baci, no strette di mano.

Lavarsi accuratamente le mani, in modo molto preciso, corretto, non superficiale. Importantissima però la regola che tutti, ma proprio tutti, e non solo gli esperti, stanno consigliando molto vivamente di mettere in atto: rimanere a casa.

Solo in questo modo infatti si riuscirà a contenere i numeri dei contagi e si riuscirà ad evitare che gli ospedali vadano al collasso. Ciò che si teme di più è il fatto che i posti letto per le terapie intensive decrescano sempre più, fino a quando i medici arrivino al punto da dover quasi “scegliere” quale paziente salvare.

Affinché non si arrivi a questo punto, e per evitare ulteriori disagi, soprattutto nei confronti del personale medico, ma anche per rispetto verso se stessi, la propria salute e quella degli altri e dell’Italia intera, tutta la penisola, nessuno escluso, è pregata di rispettare queste regole.