Autore: Danilo Raggiunti

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Abruzzo: spiagge invase da pacchi di droga restituiti dal mare

Pacchi di droga restituiti dal mare agitato. Spiagge invase da grossi involucri contenenti hashish e marijuana

Estate: tempo di mare, tempo di spiagge e sulle spiagge abruzzesi il mare agitato, oltre ai soliti detriti, ha restituito degli strani pacchi avvolti in molti strati di plastica. Notati da alcuni bagnanti si è scoperto che il contenuto degli involucri era composto da panette di hashish e marijuana per un quantitativo che supera i 100 kg totali.

I pacchi sono stati trasportati su una fascia di litorale piuttosto lunga che si estende da Montesilvano (Pe), Francavilla al mare (Ch), fino a Silvi (Te) e si sono distribuiti diversamente a seconda del luogo d’approdo.

Più precisamente: due sono stati trovati a Francavilla a distanza di mezzo chilometro l’uno dall’altro; il primo è stato recuperato da alcuni carabinieri liberi dal servizio, mentre il secondo dai bagnanti. Il valore dei due pacchi è di circa 350.000 euro.

A Silvi è arrivato un altro pacco ed è stato notato, anche in questo caso, dai molti bagnanti presenti sulla spiaggia.

A Montesilvano invece un vigilantes, nella notte, ha notato il pacco trasportato dal mare e ha subito chiesto l’intervento delle forze dell’ordine che hanno trovato all’interno circa 20 chili di marijuana e tre di hashish.

Pacchi di droga restituiti dal mare: le ipotesi

La domanda che tutti si sono posti di fronte ad un ritrovamento così particolare è stata: come sono finiti i pacchi di droga in mare?

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri guidati dal luogotenente Giovanni Rolando. Dai primi accertamenti si è supposto che i pacchi potrebbero essere stati assicurati ad una boa per poi essere recuperati successivamente, tuttavia il mare agitato avrebbe fatto saltare gli ormeggi e, in balia delle onde, gli involucri avrebbero raggiunto la spiaggia.

Un’altra ipotesi è che, sempre per il mare agitato, una nave, forse proveniente dall’Est Europa, abbia perso il proprio carico e dopo qualche giorno tra i flutti, i pacchi sarebbero arrivati in Abruzzo.

Per adesso non c’è nessuna certezza, l’unica cosa sicura è che quando ci mette lo zampino la natura, anche le organizzazioni criminali devono cedere il passo. E lo scherzetto giocato dal mare stavolta è costato piuttosto caro.