Autore: Alessandro Bovo

PD

14
Mar

Pisapia: pronto a scendere in campo e sostenere il Pd

Anche l’ex sindaco di Milano potrebbe decidere di candidarsi alle Europee del 26 maggio.

Annuncio a sorpresa quello di Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, che ha deciso di candidarsi alle Europee del 26 maggio 2019. In realtà, nulla è ancora certo, ma avrebbe già scelto da che parte stare, nel caso la sua candidatura diventi ufficiale. Pisapia ha però subito specificato che il suo sostegno ci sarà, ma forse non da protagonista: «non so se da protagonista ma sicuramente da persona che si impegna ci sarò».

Questo è un nuovo punto a favore per Nicola Zingaretti, che da neo segretario del Partito Democratico sta ricevendo un buon appoggio. Difatti, oltre a Giuliano Pisapia che ha visto di buon occhio il lavoro per le Europee del segretario dem, anche Carlo Calenda ha deciso di «rinunciare» al listone anti-sovranista, per andare sotto l’ala del PD. L’ex sindaco di Milano ha però chiesto che, nel caso ufficializzasse la sua candidatura, la lista sia aperta, includendo quindi anche il simbolo (e non solo i membri) di Siamo Europei, lista di Calenda. Quello a cui punterebbe quindi sarebbe una lista trasversale, «capace di unire inclusione innovazione e internazionalizzazione».

Pisapia ha voluto anche sottolineare l’importanza di queste elezioni, vista la popolarità che i sovranisti stanno avendo in tutta Europa, e non solo. Delle elezioni importanti, quindi, sia per l’Italia che per l’Europa e l’Unione Europea. Intanto, sembra certo che +Europa correrà da sola, dopo il fallimento dell’incontro tra i tre fondatori (Tabacci, Bonino e Della Vedova) e Zingaretti. Il rischio, per loro, è quello di non superare la soglia di sbarramento, che al Parlamento europeo è al 4%. Appoggio al Pd anche da parte di Italia Civica (guidata dal sindaco di Parma Pizzarotti) e i Verdi.

Quasi certo anche l’entrata di Possibile, con Pippo Civati. Sempre a sinistra, MdP dovrebbe allearsi invece un gruppo di socialisti e radicali riproponendo una nuova Rosa nel Pugno, ma forse anche loro ambiscono di tornare alla base dem. Da soli invece Potere al Popolo, mentre LeU in pratica non esiste, ma alcuni membri si stanno accordando per trovare un’intesa con Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e Dimme25, il partito di Varoufakis.