Nuovi voucher 2017: come funzionano PrestO e il libretto famiglia?

Nuovi voucher 2017, la nuova modalità di pagamento per il lavoro occasionale. Vediamo come funzionano nel dettaglio.

Ebbene sì i voucher non sono stati aboliti, hanno solo subito un restyling. Approvati dal Parlamento pochi giorni fa i nuovi voucher hanno scatenato l’ira dei sindacati, in particolare della CGIL, che ha manifestato contro questa manovra correttiva, annunciando battaglia.

Il governo spiega che i nuovi voucher sono totalmente diversi dalla vecchia versione per svariati motivi e che questi nuovi ticket possono essere una valida soluzione per regolare il lavoro occasionale accessorio.

I nuovi voucher si dividono in due tipologie che presentano importanti differenze, a partire dal datore di lavoro: aziende e famiglie. Vediamo nel dettaglio il loro funzionamento e cosa cambia rispetto ai vecchi voucher.

PrestO: come funzionano i nuovi voucher

PrestO sta per prestazione occasionale e regola il lavoro occasionale per le aziende. È a tutti gli effetti un nuovo contratto, ma può essere stipulato solo da azienda con meno di 5 dipendenti a tempo indeterminato.

Sono comunque escluse aziende che si occupano di edilizia, delle risorse minerarie e che operano attraverso appalti.

PrestO può essere attivato direttamente dall’azienda o da un consulente del lavoro incaricato, con comunicazione ad un Contact Center o sul sito dell’INPS, seguendo la procedura indicata che deve essere avviata almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività del lavoratore. Necessari:

  • i dati anagrafici del lavoratore;
  • luogo e modalità dell’attività svolta;
  • data ed ora di inizio e fine della prestazione (minimo 4 ore lavorative).

Il pagamento minimo di questo contratto di prestazione occasionale è di 9 euro l’ora, e prevede sia il giorno di riposo settimanale, sia la pausa giornaliera.

Questa tipologia contrattuale ha anche dei limiti economici:

  • il lavoratore può essere retribuito con PrestO per somme non superiori a 5.000 euro;
  • le aziende non possono effettuare pagamenti superiori a 5.000 euro con questo contratto;
  • il lavoratore può prestare servizio nella stessa azienda con PrestO per una retribuzione massima di 2.500 euro.

Valori che cambiano se si tratta di:

Nuovi voucher: il libretto famiglia

Il libretto famiglia è dedicato invece ai lavori occasionali domestici come: giardinaggio, pulizia e manutenzione, assistenza anziani e disabili, lezioni private e servizio baby-sitter.

Il libretto consiste in ticket nominali del valore di 10 euro l’ora. Anche in questo caso la prestazione lavorativa non può essere superiore a 2.500 euro. Le spese per assicurazione e contributi sono sempre a carico della famiglia.

Per avviare la collaborazione si procede come per PrestO, ma la comunicazione deve essere fatta massimo il 3 del mese seguente allo svolgimento dell’attività lavorativa.
Entrambe le tipologie sono esenti da tassazione e non intaccano la condizione di disoccupazione.

Queste le novità più importanti portate dai nuovi voucher che però non pare soddisfino tutti i lavoratori, ancor meno i sindacati che non si accontentano delle limitazioni economiche e le restrizioni di attività regolate con questi nuovi voucher e considerate misure insufficienti.