Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Benessere

Mangiare fave crude, cosa succede a chi lo fa?

Le fave, un legume che può essere mangiato anche crudo, ecco tutte le proprietà benefiche e una controindicazione.

Le fave sono un alimento ricco di proteine, vitamine, fibre e sali minerali. Si tratta di uno dei legumi che oltre ad essere più utilizzati in cucina, per infinite ricette e composizioni culinarie, è anche più benefico per l’organismo. Basti pensare che tra i legumi, le fave sono quelli che hanno meno calorie. Inoltre, le fave sono uno dei pochi legumi che possono essere mangiati anche crudi. Una alimento sano e nutriente dunque, ricco di benefici che possono portare alla salute di chi si nutre di questo legume e soprattutto se consumate crude.

Le fave e le proprietà benefiche se mangiate crude

Le fave sono un legume piuttosto versatile, adatto a diverse ricette e che può essere comprato fresco, essiccato o congelato. Come dicevamo, una caratteristica unica delle fave è il fatto che a differenza di fagioli e lenticchie, possono essere mangiare anche crude. E mangiate crude offre un vantaggio netto in termini di valori nutrizionali e proprietà benefiche. Infatti è cosa nota che ogni alimento che si va a cucinare, durante la fase di cottura perde qualcosa a livello di sostanze benefiche. Pertanto la fava cruda se ingerita, apporta al nostro organismo tutte le sostanze nutrienti di cui essa è composta. Non che cotte siano da disprezzare in quanto a proprietà benefiche, ma crude, soprattutto quelle fresche, sono enormemente benefiche.

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Proprietà salutari delle fave

Le fave contengono acqua, fibre, proteine e davvero pochi grassi. Le fave quindi, sono un alimento ipocalorico poiché hanno circa 70 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Un cibo ideale anche per chi è alle prese con problemi di linea, diete dimagranti o ipocaloriche. Le fave essiccate invece, hanno valori nutrizionali diversi e risultano essere abbastanza più caloriche di quelle crude. La presenza di acqua fa delle fave un alimento ideale per chi ha problemi di ritenzione idrica. Infatti le fave crude aiutano la diuresi e la motilità intestinale.

La presenza di ferro nelle fave lo rende un alimento molto utile in soggetti che presentano carenze di questo minerale nel loro organismo. Una valida alternativa alla carne tanto per intenderci. Le fave sono anche ricche di vitamine, molte delle quali solubili ad alte temperature. Ecco perché nella fava cruda, tutte le vitamine presenti restano intatte quando le si va a consumare. Nelle fave cotte invece, queste un po’ si disperdono. Le fave sono ricche di acido ascorbico e di levodopa.

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Controindicazioni delle fave

Ricapitolando, su 100 grammi di fave troviamo fino all’85% di acqua. La restante parte è composta da proteine, dalle fibre e dai carboidrati. I grassi sono pochi e non sono mai superiori allo 0,5% del peso totale del legume. Le fave fresche sono fonti di vitamine, soprattutto la C, ma anche molte del gruppo B, la A e la E. Tra i minerali oltre al ferro prima citato, le fave hanno anche:

  • potassio,
  • fosforo,
  • calcio,
  • magnesio,
  • sodio,
  • rame,
  • selenio.

Sono quindi un legume molto salutare, ma che presenta delle controindicazioni che consigliamo prima di inserirlo in pianta stabile nella alimentazione quotidiana, un consulto medico. Si chiama favismo, la controindicazione tipica delle fave. Si tratta di una patologia che nei soggetti affetti è legata alla carenza di enzima G6PD. L’anemia emolitica è la malattia più grave che un soggetto affetto da favismo può prendere.