Autore: Alessandro Bovo

10
Mar

Etiopia: confermati gli 8 italiani a bordo dell’aereo schiantato

Sembra che l’aereo si sia schiantato per un problema tecnico poco dopo il decollo.

Non ci sono dubbi, a bordo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines erano presenti anche 8 italiani. L’aereo era decollato questa mattina da Addis Abeba ed era diretto nella città di Nairobi, e sembra abbia avuto un problema tecnico, che lo ha fatto precipitare dopo pochi minuti il decollo. Dalle informazioni ricevute fino ad ora, il comandante aveva cercato di compiere un atterraggio di emergenza, e stava per questo motivo rientrando all’aeroporto di Addis. Ma non ha fatto in tempo, precipitando.

A bordo dell’aereo erano presenti 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio. Nessuno dei presenti a bordo ha potuto salvarsi. Il Boeing 737 ha volato per solo 62 chilometri, prima di schiantarsi a Bishoftu, a sud-est di Addis. Il contatto è stato perso dopo 6 minuti, alle 8.44 del mattino (il volo era invece partito alle 8.38), e secondo il sito Flightradar24, l’aereo dopo il decollo aveva una «velocità verticale instabile». Cosa significa questo? Che il velivolo non riusciva a raggiungere la quota fissata che una aereo delle sue dimensioni dovrebbe mantenere per viaggiare in sicurezza. Generalmente, questo non avviene quando ci sono dei problemi tecnici, e per questo motivo l’ipotesi più accreditata sarebbe appunto un incidente collegato a un problema ai sistemi di volo.

A bordo, oltre agli 8 italiani, erano presenti 32 passeggeri di origine kenyota, 9 dell’Etiopia, 18 canadesi, 5 erano di origine olandese, 7 francesi e inglesi, 6 egiziani, 4 provenivano invece dall’India e dalla Slovacchia. A piangere 8 morti insieme all’Italia anche gli USA e la Cina. Tra i passeggeri italiani, era presente anche l’assessore regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa. Tusa era un archeologo molto famoso a livello internazionale, il quale era a bordo di quell’aereo per andare in Kenya per un progetto con l’Unesco.

L’Ethiopian Airlines non è nuova a incidenti simili: nel 2010 il Boeing 737-800 aveva interrotto il contatto con la sala di controllo dopo pochi minuti il decollo da Beirut. Anche in quel caso, sembra che la causa dello schianto fosse dovuto a un problema tecnico.