Corea del Nord. Kim insulta Trump «Rimbambito». Minaccia Bomba H.

Corea del Nord: la risposta di Kim a Trump: «Rimambito». Possibile Bomba H nel Pacifico.

Questa volta Kim Pyongyang risponde in prima persona alle provocazioni dettate da Trump durante il discorso all’ONU. “Rimbambito Trump, pagherà” afferma il dittatore della Corea del Nord. Pensiamo a una Bomba H nel Pacifico dichiara in Ministro degli Esteri.

Ad Aprile i test sulla bomba della Corea del Nord erano stati rinviati, ma le minacce tra i due capi di Stato non sono mai cessate.

Il culmine è arrivato pochi giorni fa, dopo il discorso di Trump all’ONU: “Gli Stati Uniti hanno grande forza e pazienza, ma se costretti a difendere noi stessi o i nostri alleati, non avremo altra scelta che distruggere totalmente la Corea del Nord”.
Le dure parole del Presidente degli Stati Uniti erano giunte forte e chiaro, ma non erano dirette soltanto al dittatore nordcoreano, Trump ha indirizzato il suo discorso anche alla Cina che in questi mesi ha continuato a stare in disparte attendendo non si sa cosa.

Adesso Pyongyang risponde al minaccioso discorso di Trump e non si fa intimorire:

“Un folle”, dichiara Kim in riferimento a Trump: “non adatto a governare, uomo a cui piace giocare con il fuoco. Un cane impaurito, abbaia più forte. Trump è un rimbambito squilibrato, pagherà caro per il suo discorso all’Onu”.

Il Ministro degli Esterni nordcoreano ha dichiarato ai giornalisti che Kim è intenzionato a far esplodere una Bomba H nel mezzo dell’Oceano Pacifico nei prossimi giorni. Tutto questo in risposta alle minacce del Presidente degli Stati Uniti che ha affermato di voler radere al suolo l’intera Corea del Nord in difesa del proprio paese e dei propri alleati.

“Rocket Man”, così Trump ha chiamato Kim nel suo discorso; “impegnato in una missione suicida per se stesso e per il suo Paese”.

“Le parole di Trump”, ha affermato Kim in prima persona, “mi hanno convinto, piuttosto che impaurito o fermato, che la strada che ho scelto è corretta e che è l’unica che devo seguire fino alla fine”.

Intorno a tutte queste minacce, insulti e dialoghi pericolosi c’è anche la Cina, che da silente osservatrice si dice oramai preoccupata per la situazione che sta piano piano degenerando e avverte: “la situazione della penisola nordcoreana è grave, c’è bisogno di moderazione da entrambe le parti.”

Da molti mesi gli scambi di battute, dichiarazioni e minacce continuano a susseguirsi senza sosta tra i due capi di Stato, Trump non vuole demordere e abbassarsi alle minacce di Kim, ma cerca una soluzione nelle minacce di rimando. Dall’altro lato Kim sembra sempre più convinto di poter utilizzare la Bomba H a proprio piacimento senza subirne le conseguenze.