Autore: B.A

TFR

13
Lug 2020

Calcolo TFR badante e colf, quanto spetta ai lavoratori

Come si calcola la buonuscita per i lavoratori domestici, le voci, i calcoli le cifre.

I lavoratori domestici, colf, badanti, baby sitter, manutentori e così via dicendo, al termine del rapporto di lavoro hanno diritto come tutti i lavoratori dipendenti, al Trattamento di fine rapporto. Il Tfr o liquidazione, o buonuscita, è ciò che il lavoratore accantona mese per mese durante la continuità del rapporto di lavoro. In pratica, ogni mese di lavoro, il subordinato lascia qualcosa al Tfr che poi lo stesso lavoratore incasserà quando finirà il rapporto di lavoro o quando ne chiederà un anticipo al datore di lavoro. Ma come si arriva alla cifra effettivamente spettante? Ecco la guida.

Il Tfr badante in sintesi

Il trattamento di fine rapporto è una parte della retribuzione del lavoratore, che prevede il differimento della sua erogazione, ad una data successiva rispetto a quella in cui è svolta la prestazione lavorativa. Il Tfr viene liquidato in linea generale, alla fine del rapporto di lavoro, a prescindere dalla causa dell’interruzione dello stesso rapporto di lavoro.

Pertanto, il diritto al trattamento di fine rapporto non viene meno nemmeno per licenziamenti per giusta causa, dimissioni e così via. Ciò che viene accantonato è di proprietà del lavoratore e nessuno può negargli questo diritto.

Badante, regole per il TFR

Per l’intero universo dei lavoratori dipendenti, il Tfr annuale si calcola dividendo la somma delle retribuzioni di ogni singolo mese dell’anno solare di lavoro, pe 13,5. Risultato è ciò che il lavoratore mette da parte come Tfr. A dire il vero, quanto esce da questo calcolo, deve essere tagliato dello 0,5% dell’imponibile utile ai fini previdenziali come contributo addizionale.

Per determinare l’ammontare del Tfr nel momento della liquidazione va sottolineato che il Tfr viene rivalutato annualmente, tranne per quanto riguarda ciò che si accantona nell’anno in cui sopraggiunge l’interruzione del rapporto di lavoro.

APPROFONDISCI: Colf e badanti: le domande e le risposte sul lavoro ai tempi del Coronavirus

Il Tfr non prevede contribuzione previdenziale ed è sottoposto a tassazione sostitutiva al momento dell’erogazione. Il trattamento di fine rapporto matura mese per mese, purché un mese di lavoro abbia visto interamente lavorate minimo 15 giornate lavorative.

Tfr badanti e colf, il calcolo

«La retribuzione percepita nell’anno, comprensiva dell’eventuale indennità di vitto e alloggio, viene divisa per 13,5 e accantonata», questo ciò che abbiamo detto prima. Le quote di Tfr degli anni precedenti quello in cui sopraggiunge la perdita del lavoro, vengono rivalutate in misura pari all’1,5% annuo a cui aggiungere il 75% del tasso di inflazione Istat di ogni singolo anno.

Il Tfr viene liquidato al termine del rapporto di lavoro, ma nel settore domestico, richiederne l’anticipo è più facile e previsto dalla legge. Badanti e colf infatti possono richiedere annualmente e per iscritto, l’anticipo del trattamento di fine rapporto maturato, senza giustificare il motivo della richiesta, cosa che invece è obbligatoria per gli altri lavoratori dipendenti.

APPROFONDISCI: Quanto pagare esattamente badanti e colf? ecco le cifre

Il lavoratore domestico può richiedere l’anticipazione del Tfr una volta all’anno per un importo massimo del 70% di quanto maturato e senza vincoli di sorta. Per i lavoratori subordinati non domestici infatti, l’anticipazione del Tfr può scattare solo dopo la maturazione di almeno 8 anni di servizio con lo stesso datore di lavoro, per i domestici non serve questa anzianità di servizio.