Autore: Alessandro Bovo

Movimento 5 Stelle

14
Mar

Basilicata, Di Maio tenta la rivincita alle regionali

Autonomia, Tav, reddito di cittadinanza. Tanti i temi, ma non a tutti risponde.

Il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio è stato a Matera oggi, in visita al suo candidato alle regionali Antonio Mattia, un imprenditore locale. La Basilicata, seppur piccola regione del centro-sud Italia, potrebbe essere la rivincita per il vicepremier grillino, dopo le sonore sconfitte in Sicilia, Sardegna e Abruzzo. Un test importante, l’ultimo prima delle elezioni europee del 26 maggio. Difatti, con la votazione del 24 marzo, si chiudono le regionali, e il Movimento Cinque Stelle non può di certo sorridere.

«Salvini dice che in Basilicata è una partita a due? Intanto sono sue presunte previsioni. E poi qui non c’è nessuna partita. Qui si costruisce il futuro di una regione abbandonata per decenni dallo Stato e dalla politica» ha spiegato Di Maio. Non guarda tanto al risultato, secondo la sua dichiarazione, ma cerca il bene della regione, dopo anni di gestione disinteressata da parte della politica. Ai giornalisti, ha sottolineato che dalla Basilicata sono arrivate 45.000 richieste per il reddito di cittadinanza, e che manca poco all’erogazione dei fondi stabiliti. E promette: rilancio delle infrastrutture, dei cantieri. Insomma, più lavoro per tutti.

Decreto sblocca-cantieri dalla prossima settimana

La settimana prossima, assicura Di Maio, il Consiglio dei Ministri lavorerà sul decreto sblocca-cantieri, in modo da dare il via alle numerose opere ferme in tutta Italia, compresa la Basilicata. E riguardo la TAV, cerca di sviare il discorso, spiegando che «Si fanno le infrastrutture che servono, di cui c’è realmente bisogno», dimostrando che ancora non c’è un accordo con la Lega sulla questione.

E sull’autonomia differenziata, frena. «Capisco che si debba dar seguito e rispettare gli esiti dei referendum delle regioni del nord ma questo non può avvenire a scapito del Mezzogiorno. Noi vogliamo essere garanti della coesione nazionale». Una tesi confermata anche dal candidato governatore Antonio Mattia, il quale conferma che finché ci sarà un divario tra nord e sud così grande, non si potrà permettere alcuna forma di autonomia, se non danneggiando le regioni del sud.