2 Giugno 2019: cosa si festeggia?

Il 2 Giugno in Italia è la Festa della Repubblica e per la giornata di festa uffici e scuole rimangono chiusi. Ecco cosa si festeggia e perché è così importante.

Cosa si festeggia il 2 Giugno? Una domanda che purtroppo sono molti a porsi, dal momento che ignorano le motivazioni per cui la giornata è di festa nazionale e non si lavora in questo giorno.
La Festa delle Repubblica è infatti un giorno importante per l’Italia, dal momento che in questo giorno si celebra il passaggio dalla monarchia ad una forma di governo più democratica.

Alcuni erroneamente pensano che in tale data si fa festa perché il 2 giugno è il giorno della liberazione dell’Italia dall’occupazione fascista, che invece viene celebrata il 25 aprile. In molti invece si chiedono: il 2 Giugno si lavora? Una serie di dubbi e di perplessità che sono più che legittime, soprattutto nel momento in cui si è giovani.

Il 2 giugno in realtà è la Festa della Repubblica Italiana si celebra la nascita della nostra Repubblica avvenuta ormai 71 anni fa, il 2 giugno 1946, data in cui, per mezzo di un referendum, si passò dalla monarchia alla repubblica.
Un momento importante per lo Stato italiano, che portò tutto il popolo (compresa la componente femminile) a recarsi alle urne dopo anni di occupazione fascista.

Di seguito troverete tutte le informazioni e le curiosità sulla Festa della Repubblica e sui motivi per cui si celebra questa giornata. Risponderemo inoltro alle vostre domande e soprattutto alla questione se il giorno è di lavoro o meno e in caso si dovesse lavorare qual è il trattamento salariale per la giornata.

Cosa si festeggia il 2 Giugno?

Il 2 Giugno quindi corrispose e corrisponde un po’ al 4 luglio statunitense; è il giorno in cui si celebra la nascita della nazione.
Il 2 e 3 Giugno del 1946 fu chiesto al popolo italiano di decidere quale sistema di governo volessero che fosse applicato alla loro nazione.

In quelle giornate gli italiani votarono con 12.717.923 voti favorevoli al cambiamento di governo e 10.719.284 invece furono i voti contrari. Si decise così di passare alla forma repubblicana.
L’esito della votazione comportò che i monarchi di Savoia venissero esiliati. Il loro ritorno fu sancito solo 56 anni dopo, quando nel 2002 venne abrogata la legge costituzionale che impediva l’ingresso nel Paese agli eredi maschi di Casa Savoia.

La Festa della Repubblica non è sempre stata il 2 Giugno, dal momento che durante gli anni ’70 coincideva con la prima domenica di giugno. In questa occasione si festeggiava lo Statuto Albertino e non solo la nuova forma governativa dell’Italia.
La legge n° 54 del 5 marzo 1977 aveva stabilito lo spostamento della ricorrenza, data la grave crisi economica che attanagliava l’Italia.

Spostando la festività alla prima domenica del mese la festa veniva soppressa e in questo modo il datore di lavoro non doveva pagare il giorno ai dipendenti.
Dal 2001 la data è stata poi ristabilita dall’ex Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi ad un più appropriato 2 giugno.

Da quando si celebra la Festa della Repubblica?

La Festa della Repubblica abbiamo visto avere una lunga e controversa storia. Le sue celebrazioni e la contestata parata militare, che ogni anno celebra la giornata, ha una storia lunga quasi quanto la festa stessa.

L’istituzione risale al lontano 1948, quando per la prima volta in Via dei Fori Imperiali a Roma si tenne una parata militare. Ancora oggi il rito prevede che venga posata una corona d’alloro all’Altare della Patria, proprio in fondo a Via dei Fori ove ha luogo la parata.
I corpi che ne prendono parte sono tutte le Forze Armate e di Polizia, la Croce Rossa Italiana e i Vigili del Fuoco. In alcune occasioni hanno sfilato anche altre forze, come alcune delegazioni militari dell’Onu o la Polizia municipale.

Le celebrazioni per la Festa della Repubblica sono state soppresse 3 volte nella storia dell’Italia:

  • nel 1963 per le cattive condizioni di salute del Papa Giovanni Paolo XXIII,
  • nel 1976 per il terremoto del Friuli;
  • nel 2013 direttamente dal Presidente Napolitano per motivi di austerità (la parata si svolse ma in forma ridotta).

Nel 2012 la celebrazione si è comunque tenuta nonostante il terremoto in Emilia e le diffuse richieste di annullamento. 
La festa del 2 giugno è spesso tematica, perlomeno per quanto riguarda le parate militari che spesso cambiano tema. Nel 2013 la parata fu dedicata alle famiglie in difficoltà, nel 2011 al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia e nel 2004 alle Forze Armate per la Patria.

Sovente in questa data è possibile apprezzare le evoluzioni nel cielo delle Frecce Tricolore (tranne alcuni anni in cui non si sono esibite, come nel 2013 in onore della spending review).

Le recenti direttive hanno fatto sì che si prestasse sempre più attenzione alle spese.
In soli due anni, per esempio, si sono più che dimezzati i costi. Si è passati dai 4 milioni e 400 mila del 2011 al milione e mezzo del 2013.

Il 2 Giugno si lavora?

La Festa della Repubblica è una giornata di festa nazionale e per tale motivo non è previsto l’obbligo per il lavoratore di effettuare le sue mansioni. Il 2 Giugno viene normalmente retribuito in busta paga, ma essendo una giornata di festa non è un giorno lavorativo.

Nel caso in cui si dovesse lavorare è previsto che il dipendente percepisca una maggiorazione dello stipendio, che varia in base al contratto sottoscritto. Per i CCNL Commercio ad esempio è previsto un 30% in più di retribuzione, oltre alla paga della giornata.
Le variazioni di stipendio dipendono però dal tipo di contratto e per ciascuno saranno stabilite in base al CCNL di riferimento.