Autore: Francesca Troiani

Alimentazione

Mangiare i semi di zucca fa bene? Ecco l’incredibile risposta

Vediamo quali sono i valori nutrizionali dei semi di zucca e se fanno bene al nostro organismo.

La zucca è un frutto di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae. Le origini della coltivazione della zucca sono ancora poco chiare. La testimonianza più antica proviene dal Messico, territorio in cui sono stati trovati semi di zucca risalenti al 7000/6000 a.C. Il seme di zucca, noto anche come “pepita” (dallo spagnolo messicano “piccolo seme”), rappresenta l’anima commestibile della zucca e detiene spiccate proprietà benefiche. Si presenta piccolo, tipicamente piatto e asimmetricamente ovale, con una consistenza gommosa e un sapore dolce simile alla nocciola.

I principali componenti bioattivi dei semi di zucca

Con la scoperta del loro vantaggioso profilo nutrizionale, i semi di zucca sono considerati dei veri e propri portatori sani di principi attivi davvero unici. Nonostante i semi di zucca siano un alimento piuttosto calorico (secondo il National Nutrient Database del Department of Agriculture (USDA) degli Stati Uniti una porzione da 100g di prodotto contiene circa 591kcal), bisogna tenere in mente che al fine di garantirsi i loro principali componenti bioattivi, basta davvero poco: 10g di prodotto (1 cucchiaio) che apportano solamente circa 58kcal.

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La composizione in macronutrienti è così ripartita:

  • 50% di grassi,
  • 22% di carboidrati
  • 18% di proteine.

Ricchi di minerali come il magnesio, zinco e selenio (fondamentali per il sistema immunitario e la salute dei capelli), i semi di zucca sono anche integratori naturali alimentari di fosforo, oltre che ad essere ricchi in acido linoleico e vitamina E, che ne garantiscono le proprietà antiossidanti necessarie al corretto mantenimento del nostro organismo.

Proprietà alimentari funzionali dei semi di zucca

Facendo riferimento ai valori nutrizionali, il ridotto indice glicemico che li caratterizza, aiuta a contenere i picchi glicemici postprandiali, moderando così in maniera considerevole, specialmente nei soggetti a rischio, l’eccessivo assorbimento della quota zuccherina nel sangue e le relative malsane conseguenze che ne derivano. Sono antidiabetici, antiipertensivi, antiossidanti, antimicrobici e antitumorali, la cui assunzione costante comporta, inoltre, un’azione benefica sul tono muscolare della vescica, aiutando così a prevenire i disturbi dell’apparato urinario, come infiammazioni e cistite.

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Consigli nutrizionali su misura

I semi di zucca possono essere consumati da soli come spuntino per un gusto extra e una consistenza croccante. Tostati in padella e aggiunti a piatti degni di nota, si possono abbinare a sfiziose insalate, o sulla superficie di qualsiasi prodotto da forno. Ma attenzione: essendo semi oleosi, a contatto con l’aria, tendono a diventare rancidi. Necessaria, quindi, la conservazione in un contenitore ermetico ed il relativo consumo entro due mesi.

Autore: Dott.ssa Francesca Troiani