Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

«Mangiare datteri fa male!»: ecco cosa può accadere

A molte persone piacciono in particolare i datteri, frutti che trovano golosi. Al consumo di datteri bisogna però fare attenzione. Vi spieghiamo il motivo.

I datteri sono i frutti della palma da dattero africana. Possono essere acquistati freschi o disidratati. La seconda forma è senza dubbio quella più facile da reperire in commercio. Con i datteri si possono preparare gustose marmellate o dolci e torte. I datteri possono essere consumati anche come snack o spuntino spezzafame a metà mattinata o a metà pomeriggio.

In cucina i datteri possono essere utilizzati anche per la realizzazione di secondi di carne o di pesce. C’è però chi afferma con convinzione: «Mangiare datteri fa male!». Vi spieghiamo perché.

Perché mangiare datteri fa male

"Mangiare datteri fa male!": ecco cosa può accadere. Sul mercato, sulla nostra tavola, è più facile trovare i datteri disidratati. I datteri disidratati vengono sottoposti a un processo di essiccazione che li porta ad accumulare un numero maggiore di zuccheri. 100 grammi di datteri contengono 128 calorie e sono ad alto indice glicemico. Mangiare datteri fa male perché può portare ad un aumento dei livelli di zucchero nel sangue e all’aumento di peso. Mangiare datteri può dunque costituire un pericolo per chi soffre di diabete e per il rischio di obesità. Troppi datteri fanno inevitabilmente impennare i valori glicemici nel sangue.

LEGGI ANCHE: Mangiare noci a digiuno: attenzione a cosa succede

Mangiare datteri fa male allo stomaco a causa dell’elevato contenuto di fibre, che può travolgere i batteri intestinali, e di solfiti, sostanze presenti nei datteri disidratati che possono causare eccessivo gonfiore addominale, presenza di gas e diarrea. Mangiare datteri fa male perché può causare gravi reazioni allergiche nei soggetti predisposti. I datteri sono infatti ricchi di istamina e contengono salicilati, sostanze capaci di indurre sintomi allergici.

Mangiare datteri fa male all’igiene orale. Si tratta infatti di alimenti eccessivamente zuccherati che possono concorrere all’insorgenza della carie dentale. In particolare mangiare datteri fa male ai bambini, sia per i motivi della facilità alla carie sia per la difficoltà d’ingestione data dalla dimensione dei frutti non facili da masticare, che possono portare al pericolo di soffocamento bloccando la trachea.

Come mangiare i datteri

Abbiamo elencato tutti i motivi per cui si dice: «Mangiare datteri fa male!». Ciò non vuol dire che i datteri debbano universalmente essere esclusi dall’alimentazione. La chiave per la buona salute è la moderazione. Il consumo moderato di pochi datteri può infatti apportare benefici all’organismo. I datteri sono ricchi di importanti sali minerali e di vitamina C, importante antiossidante utile a contrastare la nociva azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e della moltiplicazione cellulare anomala, responsabile della comparsa dei tumori. Mangiare datteri moderatamente aiuta in particolare a contrastare l’insorgenza del tumore al seno.

LEGGI ANCHE: Troppi broccoli fanno ingrassare? Cosa dice l’esperto

I datteri sono inoltre ricchi di luteina e beta-carotene, sostanze benefiche per la vista e la salute degli occhi. Consumare datteri in maniera moderata aiuta il cuore e la circolazione, contrasta la stitichezza, ha proprietà energizzanti.