Autore: Luca Macaluso

Salute

13
Giu 2020

Cosa succede a chi beve camomilla scaduta? Ecco la risposta

Bere una camomilla serve a rilassare il sistema nervoso. Ma cosa succede se il preparato utilizzato è scaduto?

La camomilla è una bevanda sana e salutare molto conosciuta, che si dà anche ai bambini per calmare il loro stato di eccitazione. Si ricava dai fiori della pianta omonima che hanno proprietà rilassanti e sedative del sistema nervoso ma non ipnoinducenti. Bere camomilla la sera infatti favorisce il sonno non perché sia soporifera ma per le proprietà di rilassare e distendere il sistema nervoso, fattore che favorisce il riposo.

La camomilla ha anche proprietà digestive e antinfiammatorie, può porre rimedio al mal di stomaco o a una cattiva digestione, può lenire le infiammazioni interne ma anche esterne. Le bustine di camomilla raffreddate sono infatti utili, quando applicate sulla pelle, a lenire e decongestionare le scottature solari o le irritazioni.

Quando ci sentiamo troppo tesi o abbiamo mal di pancia, una buona camomilla può fornirci un prezioso aiuto. Ma cosa succede se, dalla nostra dispensa, tiriamo fuori una scatola di camomilla che ha passato da tempo la scadenza e usiamo una bustina?

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Cosa può succedere se si beve camomilla scaduta

Cosa succede a chi beve camomilla scaduta? La camomilla fa parte di quei prodotti che possono essere utilizzati anche dopo la scadenza per cui bere camomilla scaduta non causerà pericoli all’organismo. La camomilla, se ben conservata, può essere consumata anche entro un anno dalla data di scadenza. Sicuramente il potere nutrizionale di un alimento fresco è ben diverso da quello di un alimento deteriorato per cui una camomilla andata oltre la scadenza utile al consumo avrà caratteristiche nutrizionali e organolettiche molto deboli rispetto al prodotto fresco.

Come preparare la camomilla

Come preparare la camomilla? Innanzitutto abbiamo capito che non dobbiamo spaventarci di un’eventuale confezione scaduta per cui, se abbiamo conservato bene il prodotto, possiamo utilizzarlo. Meglio certamente però avere in mano una camomilla fresca d’acquisto. Se vogliamo rilassarci o lenire qualche disturbo, possiamo dunque preparare la nostra camomilla in due modi: con i fiori o con le bustine.

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E’ certamente preferibile acquistare in erboristeria i fiori di camomilla, che possiedono il maggiore principio attivo. Nelle bustine infatti, non sempre si trovano la camomilla di qualità e le parti più pregiate della pianta. In ogni caso, per preparare la camomilla dovrete porre sul fuoco un pentolino colmo di acqua da portare a ebollizione a una temperatura di circa 90°. A ebollizione avvenuta dovrete spegnere la fiamma e gettare in infusione i fiori di camomilla oppure la bustina. L’infusione dovrà durare meno di 4 minuti e vi spieghiamo perché.

Molte persone si lamentano del fatto che non riscontrano effetti rilassanti bevendo camomilla e questo si nota soprattutto nei bambini, che sono più agitati di prima. Sapete perché? Perché se lasciate la camomilla in infusione per più di 4 minuti la pianta rilascerà sostanze eccitanti. Per cui è bene non superare mai i tempi di infusione.