Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Variante del Covid, Pregliasco: «Nessuna prova dell’inefficacia del vaccino, servono verifiche»

Il vaccino Pfizer sarà efficace contro la nuova variante del Covid-19?

Il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, ha espresso il suo parere sul vaccino Pfizer e sulla sua efficacia sulla variante del Covid.

A Fanpage ha dichiarato: «Che ci fossero mutazioni del genoma si sapeva. Questi virus sono imprecisi e rigirano a loro vantaggio la propria incapacità di replicarsi. Le aziende che hanno il vaccino stanno facendo prove in vitro per verificare se i campioni hanno capacità neutralizzante anche in questo caso. Servono ulteriori verifiche».

Ema approva il vaccino anti-Covid della Pfizer

L’Ema ha appena approvato il vaccino Pfizer per la somministrazione nei 27 Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa. Al momento non ci sono prove sull’inefficacia contro la nuova variante di Covid-19 scoperta a Londra e a sud dell’Inghilterra. L’esperto ha spiegato che i dati a disposizione dicono che il vaccino ha una capacità «cross reattiva rispetto a questa reazione».

«Ciò che sappiamo con certezza è che ha un R0 superiore di mezzo punto rispetto al genoma conosciuto, vale a dire ha una maggiore capacità di trasmissione, ma sembra che causi la malattia nello stesso modo, forse in maniera un po’ più grave nei più giovani ma è tutto da dimostrare».

Pregliasco ha spiegato che servono ulteriori verifiche ed elementi di approfondimento. Ma secondo le prime valutazioni disponibili fino ad oggi, l’esperto sottolinea quanto sia importante rispettare le misure di sicurezza: «Non esiste un manuale scientifico per i politici ma il principio che ci è stato raccomandato e da rafforzare è quello della responsabilità di ciascuno di noi, perché ogni contatto rappresenta un potenziale rischio di contagio».

Quando manca alla vaccinazione di massa in Italia?

La vaccinazione di massa entrerà nel vivo a gennaio e si cercherà di scongiurare la terza ondata della pandemia. «L’apertura delle scuole e la fattibilità e pianificazione della vaccinazione sono un cruccio. Si è visto che i lockdown non possono durare all’infinito. Gli ultimi hanno fatto vedere dei risultati, ma non con la velocità che si sperava all’inizio. Non riusciamo ancora a contenere tutti i focolai, si deve arrivare a incidenza giornaliera ben inferiore a quella di oggi per convivere meglio col virus nel 2021, quando arriveremo ad una risoluzione si spera».