Reddito di cittadinanza: 3 modifiche in arrivo e abrogazione lontana

Reddito di cittadinanza: 3 modifiche in arrivo e abrogazione lontana

Reddito dio cittadinanza, cosa potrebbe succedere al sussidio? ecco tre punti di intervento.

Con buona pace di chi vorrebbe che la misura fosse cancellata, il reddito di cittadinanza dovrebbe restare la principale misura di contrasto alla povertà vigente. Non fosse altro perché siamo ancora in piena emergenza sia sanitaria che economica, la bontà del reddito di cittadinanza è evidente.

Quante famiglie anche in questi lunghi mesi di pandemia, hanno potuto trovare sostentamento grazie alla misura? Sicuramente molte, che altrimenti, tra lockdown, chiusure di attività e restrizioni, avrebbero avuto notevoli difficoltà.

Cancellare di colpo la misura, come anche alcuni esponenti della maggioranza del governo Draghi vorrebbero, appare un esercizio di pura fantasia perché porterebbero moltissimi soggetti e moltissime famiglie a rimanere senza reddito.

Il reddito di cittadinanza continuerà quindi a funzionare anche l’anno venturo, magari con alcune novità che potrebbero addirittura estenderne i benefici. Le ultime ipotesi infatti parlano di 3 aspetti del sussidio da rettificare. E sono tutti e tre aspetti a vantaggio dei beneficiari e dei richiedenti.

Reddito di cittadinanza, requisiti meno stringenti

Una cosa che dovrebbe essere rettificata e che estenderebbe notevolmente la platea dei beneficiari è senza dubbio è un alleggerimento dei requisiti. Infatti alcuni paletti imposti alla misura, restano piuttosto rigidi e tendenti verso il basso. Paletti che alla fine dei conti escludono dal sussidio numerose famiglie anche se povere.

Il limite di reddito familiare da rispettare, che è fissato a 6.000 euro, andrebbe innalzato perché si tratta di un limite piuttosto basso. Molte famiglie con questo limite non possono avere accesso alla misura. E si tratta di famiglie povere o che quanto meno, stentano ad arrivare a fine mese. Elevare la soglia amplierebbe la misura arrivando ad intercettare famiglie bisognose oggi escluse dal reddito di cittadinanza.

Più spese possibili

Un altro limite di non poco conto, sono le spese ammissibili. Infatti una cosa che grava sui beneficiari, è il limite di spesa. Col sussidio non si possono effettuare spese ingenti, anche perché tramite la card gialla con cui si percepisce il sussidio, non sono previsti pagamenti a rate.

Allargare le possibilità di spesa sarebbe fondamentale per offrire alle famiglie beneficiare la possibilità di spendere i soldi del sussidio per comprare davvero le cose di cui si necessita.

Maggiore e più snello il rapporto tra Inps e beneficiari

Una delle cose che del sussidio non sembrano funzionare poi, è il rapporto che si va ad instaurare con l’Inps. Infatti l’Istituto è l’Ente erogatore del sussidio e con lui che i beneficiari dovrebbero interagire per le eventuali problematiche. Ma sul reddito di cittadinanza la comunicazione con l’Inps non è certo facile.

Una famiglia che vorrebbe capire perché prende poco di sussidio, dovrebbe avere un filo diretto con l’Istituto come per esempio avviene per i pensionati. Difficile capire tramite l’Istituto che lo eroga, cosa è accaduto al sussidio, quando per esempio tra un mese e l’altro si verifica un calo di importo. Così come appare complicato adeguare il sussidio a nuove e sopraggiunte situazioni in famiglia, tra difficoltà nel comunicare con l’Inps qualsiasi tipo di variazione che riguardi il sussidio.