Nascondeva una escort sotto il letto: anziano cacciato dalla casa di cura

Nascondeva una escort sotto il letto: anziano cacciato dalla casa di cura

I funzionari della struttura avevano bussato alla sua porta per un controllo, ma si sono accorti che non era solo.

Un anziano di 70 anni è stato cacciato da una Residenza Sanitaria Assistenziale di Doylestown, in Pennsylvania, dopo che alcuni funzionari della struttura hanno scoperto una escort sotto il suo letto.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, l’uomo - dopo essere stato scoperto - avrebbe ammesso di aver pagato alcune prostitute che gli facevano regolarmente visita all’interno della casa di riposo utilizzando i profitti guadagnati dallo spaccio di alcolici agli altri residenti.

Il 70enne sarebbe riuscito a mettere da parte una discreta somma di denaro fornendo ai propri vicini di stanza degli alcolici provenienti dall’esterno. Condotta severamente vietata dal regolamento della struttura per anziani.

I funzionari avevano bussato alla sua porta per effettuare un controllo di routine su alcuni documenti. Dopo essere entrati nella stanza dell’anziano hanno scoperto con loro sommo stupore che non era solo. Una donna, in seguito identificata come escort, si era nascosta sotto il letto.

A causa delle violazioni commesse, l’anziano è stato allontanato dalla struttura e privato del sussidio.

Un caso simile anche in Italia

Una vicenda simile era avvenuta qualche anno fa anche in Italia, nel Bresciano. Un’organizzazione criminale era riuscita a far introdurre alcune escort all’interno di una RSA facendole spacciare per le nipoti degli anziani ospiti.

Le indagini, effettuata dalla polizia di Bergamo, hanno permesso di scoprire che la stessa organizzazione era riuscita a farsi largo anche negli ambienti criminali del Bergamasco e delle province vicine. In totale sono state arrestate cinque persone, tutte di nazionalità romena.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, le ragazze venivano scelte in Romania e poi portate in Italia. L’organizzazione si serviva di ben sette appartamenti per nasconderle e «istruirle».

Prima di iniziare le loro attività di escort, infatti, ogni ragazza veniva sottoposta a una sorta di rito di iniziazione che consisteva - secondo quanto riportato da BresciaToday - in un rapporto di gruppo con tutti i componenti della banda.