Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro

Medico di famiglia? Ecco quanto guadagna per ogni assistito

Ecco le regole con cui il Sistema Sanitario Nazionale paga i medici di base in base al numero degli assistiti

Ogni famiglia ha il proprio medico di base, o meglio, ogni cittadino italiano o straniero regolarmente in Italia, ha un medico di famiglia. Infatti non è raro che nello stesso nucleo familiare ci siano componenti che sono iscritti da un dottore ed altri che lo sono da altri dottori.

Ma cosa ci guadagna il medico ad avere molti iscritti al suo studio? Una domanda che molti si pongono. L’argomento è stato affrontato dal sito “laleggepertutti.it” che ha approfondito l’argomento spiegando pure come effettivamente funzionano i rimborsi del medico di base da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Retribuzione variabile in base al numero dei pazienti

La retribuzione del medico di base è proporzionale al numero di iscritti che si sono affidati a lui. La retribuzione del medico di base è una anomalia se si pensa che in genere la retribuzione di un lavoratore dipendente si basa sulle mansioni svolte, sulla qualifica rivestita e sugli orari di lavoro. Il medico di famiglia invece viene retribuito esclusivamente in base al numero di assistiti nella sua lista.

Ed il pagamento prescinde dalle visite prodotte o dalle cure impartite. La retribuzione del medico però segue precise regole, perché c’è un tetto massimo di utenti che un dottore può seguire ed esiste una specie di tariffario relativo all’introito per iscritto e che varia anche in questo caso in base alla lunghezza della lista.

Retribuzione medico di famiglia, come funziona?

Come anticipato, il medico di famiglia può avere un numero massimo di assistiti che è fissato in 1.500. Ci sono deroghe a carattere locale a questo limite, ma in linea generale questa è la quota massima che un medico di base può avere. Il numero massimo è fissato perché il medico deve essere in grado di garantire ai suoi iscritti determinate cose, come possono essere le visite durante i cinque giorni a settimana di servizio.

Evidente che un numero troppo elevato di pazienti in base a dei particolari parametri studiati dal sistema, possono ledere questo diritto degli assistiti. Per questo c’è anche da rispettare un determinato orario di servizio in base al numero degli utenti a lui iscritti. L’orario di apertura a pubblico deve essere di almeno 5 ore a settimana se si hanno massimo 500 pazienti iscritti, 10 ore a settimana fino a 1.000 pazienti e 15 ore fino a 1.500 iscritti.

Retribuzione medico di base, le cifre

Fermo restando il divieto assoluto per il medico di base nel richiedere qualsiasi compenso ai propri assistiti per le sue prestazioni, anche se per visite a domicilio non giustificate da urgenze o difficoltà a deambulare di un paziente, può svolgere visite a pagamento. La retribuzione del medico di base calmierata al numero di assistiti è prestabilita da un apposito tariffario.

In genere percepisce più o meno 70 euro lordi annui per ogni utente se come numero di iscritti arriva al massimo a 500. La tariffa scende al salire del numero degli iscritti e può arrivare a 35 euro annui per ogni utente per chi ha un numero di iscritti prossimo al livello massimo consentito. Oltre al tariffario, ci sono dei surplus che dipendono dall’anzianità di servizio.

Leggi anche, per approfondire, Badante, malattia e infortuni: come fare, denuncia, medico e stipendio, la guida