Autore: Luca Macaluso

Alimentazione

La mortadella è un insaccato? Ecco la risposta

La mortadella è un salume gradito a molti. Ma può essere classificata negli insaccati o fa parte dei prodotti che non lo sono?

La mortadella è un salume gustoso e rinomato, che in cucina si sposa perfettamente con il pane o può essere il ripieno perfetto per una piadina. Quando la mortadella è tagliata a cubetti, questi si possono utilizzare per realizzare stuzzicanti aperitivi o per accompagnare un’insalata di fagioli. Pezzetti di mortadella possono essere frullati con dell’olio extravergine di oliva e della ricotta fresca per creare una salsa utile ad accompagnare la polenta.

Con la mortadella possiamo realizzare invitanti primi come la pasta al forno oppure una gustosa frittata. Certo la mortadella si può anche gustare nella maniera più semplice, così com’è, servita nel vassoio degli affettati insieme ad altri deliziosi compagni come il prosciutto cotto, quello crudo o il salame. Ma la mortadella è un insaccato?

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La mortadella è un insaccato?

Innanzitutto, per capire se la mortadella è un insaccato, bisogna comprendere nella maniera migliore come avviene la sua lavorazione per il suo arrivo sulle nostre tavole. Per la produzione della mortadella la carne di suino viene congelata a -20 gradi poi macinata, miscelata, raffinata e addizionata di spezie. Quando l’impasto è pronto, questo viene insaccato in un budello che può essere naturale o sintetico.

Ecco la risposta alla nostra domanda! La mortadella è un insaccato? Sì, perché come abbiamo capito dal suo processo di lavorazione la mortadella viene insaccata in un budello, sintetico o naturale. La mortadella rientra dunque a pieno titolo tra i salumi insaccati. Dopo essere stata insaccata la mortadella viene cotta al forno a 75 gradi per circa un giorno quindi viene confezionata per il commercio alimentare e per l’arrivo sulle nostre tavole. La durata dell’intero processo di produzione della mortadella è di circa 4 giorni.

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La differenza tra salumi insaccati e salumi non insaccati

Qual è la differenza tra i salumi insaccati e quelli non insaccati? Il salume insaccato ha un processo di trasformazione particolare, che serve ad aumentare il suo periodo di conservazione. L’insaccato subisce poi un ulteriore processo di stagionatura o affumicatura, che gli permette di inserirsi a pieno titolo nel gruppo delle carni lavorate. Per i salumi insaccati il processo di lavorazione prevede che la carne venga racchiusa in un involucro che le fa da contenitore.
Questo suddetto involucro è generalmente l’intestino dell’animale o un budello sintetico, come nel caso della mortadella, che abbiamo spigato nel paragrafo precedente. L’involucro è facilmente riconoscibile all’esterno e crea una protezione che viene poi eliminata.

I salumi non insaccati non hanno invece bisogno di questo involucro, sono veri e propri pezzi di carne dalla forma naturale simile al suddetto «contenitore». E’ facile quindi confonderli con i salumi insaccati. Per questo era lecita la domanda se la mortadella fosse o meno un insaccato.