Autore: B.A

Pensione

In pensione con 10 anni di contributi, ecco quando bastano

In Italia è possibile ottenere la pensione con soli 10 anni di contributi? Ecco la risposta.

In Italia esiste una determinata soglia di contributi da versare per poter andare in pensione una volta raggiunta una determinata età anagrafica. Tale soglia è conosciuta da tutti ed è pari a 20 anni di contribuzione. Questo è il tetto di contribuzione che insieme ai 67 anni di età compiuti, da diritto alla pensione di vecchiaia oggi.

I 20 anni di contributi sono un requisito imprescindibile per potersi pensionare, tanto è vero che se non si completano, molte volte vengono persi creando il fenomeni dei cosiddetti contributi silenti.
Esistono però misure che consentono il pensionamento anche con soli 10 anni di contributi. Vediamo quali sono queste misure, anticipando il fatto che si tratta di misure molto particolari e ricche di condizionalità.

Pensione con 10 anni di contributi, quando?

Prima abbiamo parlato di contributi silenti in riferimento a quel soggetto che non riesce a completare i 20 anni di versamenti necessari per la pensione di vecchiaia. I contributi silenti sono quelli che nonostante siano stati versati, non vengono utilizzati per andare in pensione.

Capita per esempio che un lavoratore che ha 67 anni di età, non riesca a completare i 20 anni di contributi da versare fermandosi a 19 piuttosto che a 18 o ancora meno. In questo caso, a determinate condizioni reddituali, per il lavoratore in questione non resterebbe che l’assegno sociale, che non prevede limiti di contribuzione da versare. In pratica, i contributi non verrebbero usati restando silenti nella banca dati dell’Istituto nazionale di previdenza sociale italiano.

Ma esistono misure che prevedono soglie meno elevate di contributi da versare. Esiste per esempio la possibilità di accedere alla pensione con solo 10 anni di contributi versati all’Inps o a una diversa gestione previdenziale. Molto importante è il fattore temporale, cioè il periodo in cui si sono versati i contributi.

La prima misura che balza alla memoria è la pensione di vecchiaia contributiva, per la quale bastano 5 anni di contributi. La misura però si centra con 71 anni di età.

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Pochi contributi versati, ecco le soluzioni per andare lo stesso in pensione

Bastano 10 anni di contributi per poter avere accesso alla pensione di invalidità se il richiedente arriva dal settore privato, o di inabilità se arriva dal settore pubblico. E 10 anni di contributi sono più che sufficienti (ne bastano solo 5) anche per coloro che versano alle casse previdenziali professionali.

Per chi ha solo 10 anni di contributi versati all’Inps, potrebbero essere il caso di verificare se durante la carriera lavorativa ci siano anni di contributi versati in altre gestioni previdenziali. In questo caso si possono aprire le porte della pensione con il cumulo contributivo, la ricongiunzione o la totalizzazione, facendo confluire i contributi in un’unica cassa previdenziale, magari all’Istituto nazionale di previdenza sociale italiano.