Emmanuel Macron, chi è il presidente in Francia? Programma politico, studi e biografia

Emmanuel Macron ha vinto le presidenziali in Francia ed è pronto ad insediarsi all’Eliseo. Vediamo chi è, i suoi studi, la sua biografia, la vita privata, il programma politico e perché è stato eletto presidente dei francesi.

Emmanuel Macron è il presidente della Repubblica francese: il trentanovenne leader del movimento En Marche! è stato il candidato favorito per la corsa all’Eliseo, e ha ottenuto la vittoria al ballottaggio del 7 maggio contro la leader del Front National Marine Le Pen, con il 66% dei voti.

Inizialmente, quando ha rassegnato le dimissioni come Ministro dell’economia e si è proposto come terza via tra i nomi forti della destra e della sinistra, in pochi pensavano potesse arrivare così lontano. Con il passare dei mesi il suo convinto europeismo e il passato cristallino lo hanno fatto crescere nei sondaggi, portandolo in pole position per la vittoria.

Macron si è aggiudicato anche le preferenze nell’ultimo dibattito televisivo con l’altra candidata, risultando ormai lanciato verso la vittoria alle elezioni presidenziali con il 63% delle preferenze dei telespettatori, un percorso iniziato in sordina, ma proseguito con successo.

Con una percentuale del 23,8% al primo turno delle elezioni, e del 66% al ballottaggio, Macron è il più giovane presidente della Francia. Convinto europeista, Emmanuel Macron ha catturato l’attenzione d’Europa, che lo ha sempre preferito agli altri candidati.

Il mondo si chiede chi è il bel ragazzo dall’aspetto impeccabile che qualcuno ha definito il Kennedy francese, altri il Tony Blair, vista anche la provenienza da formazioni di sinistra e le tendenze così riformiste da catturare antipatie da ogni schieramento. Per il suo programma politico, la giovane età e le abilità oratorie è stato paragonato anche all’altro rottamatore, Matteo Renzi, mentre i suoi fan lo hanno già ribattezzato “Mozart dell’Eliseo”, per il suo talento da pianista. Infine Berlusconi, lo ha definito un ragazzo brillante, anche fortunato a farsi portare sottobraccio dalla sua bella mamma.

Da favorito alle presidenziali francesi 2017, ora è pronto ad insediarsi all’Eliseo con sua moglie Brigitte Trogneux, sua ex professoressa del liceo e donna molto più grande di lui, per cui si parla molto della sua vita privata, fatta di passioni per la filosofia e la musica.

Emmanuel Macron è il più giovane presidente francese

Macron è il presidente dei francesi: lo avevamo intuito dai sondaggi politici ma anche dalle quote dei bookmakers, per i quali il leader di En Marche! aveva registrato nelle ultime settimane più del doppio delle possibilità di Marine Le Pen di diventare presidente.

Al ballottaggio abbiamo visto due frontrunner provenienti da due movimenti apartitici. Questo è sinonimo di un malessere diffuso tra l’elettorato francese stanco della politica e dei partiti storici. La sfida tra i due candidati si è giocata quindi sul filo del rasoio.

Entrambi, infatti, danno voce ai francesi scontenti, ma in modo differente. Se l’obiettivo di Le Pen è una Francia fuori dall’Euro, con frontiere chiuse e severa politica estera anti immigrazione, l’obiettivo di Emmanuel Macron è di mantenere la Francia saldamente in Europa e di rafforzarla nello scacchiere internazionale grazie anche a politiche estere di apertura delle frontiere.


L’approccio sereno e lungimirante del giovane candidato è stato determinante nella scelta, per il buon senso dei francesi, che hanno deciso di puntare su una Francia che non rimanga chiusa nei propri confini.

Emmanuel Macron, chi è? Biografia

Emmanuel Macron era un nome semi sconosciuto fino al 2014, anno in cui assume la guida del Ministero dell’Economia. Tornando indietro al suo passato ci si trova ad Amiens, sua città natale, dove studia pianoforte al conservatorio e filosofia dai gesuiti. Infine la laurea all’Ena, dove si forma l’elite politica francese, e l’inizio della carriera nel mondo dell’economia come dirigente al Ministero prima e come banchiere per Rotschild dopo.

Dopo Rotschild, Emmanuel Macron è stato vice segretario generale all’Eliseo e fedele consigliere di Hollande dalle primarie 2011. Il presidente gli ha allora affidato il Ministero dell’Economia, dell’Industria e del Digitale nel Governo Valls II che era di Arnaud Montebourg.

Dal 2006 al 2015 è stato iscritto al Partito Socialista, prima di fondare il suo movimento En Marche!. È stato ministro dal 26 agosto 2014 fino al 30 agosto 2016, quando si è dimesso anticipando non ufficialmente la sua scontata candidatura per la corsa all’Eliseo.

Emmanuel Macron, chi è? Vita privata

Emmanuel Macron è nato ad Amiens, il 21 dicembre 1977, ed è il primo Presidente della Repubblica francese all’età di quarant’anni.

Figlio di un neurologo e di una pediatra, Emmanuel Macron si è avvicinato alla politica e alla sinistra da giovanissimo grazie alla nonna paterna, direttrice scolastica. Macron è nato come politico con orientamento di sinistra, ma liberale, e in due anni di ministero si è fatto molti nemici proprio nella gauche per aver toccato alcune roccheforti come il limite a 35 ore della settimana lavorativa e l’imposta di ricchezza.

Nella vita privata, Emmanuel Macron è appassionato di filosofia, tanto che da giovane era assistente del filosofo personalista Paul Ricoeur, ed è un abile pianista tanto da guadagnarsi il nomignolo di Mozart dell’Eliseo.

Emmanuel Macron è sposato dal 2007 con Brigitte Trogneux, sua ex professoressa del liceo, vent’anni più grande di lui. Il loro rapporto è iniziato quando Macron era minorenne e lei aveva già tre figli maggiorenni.

Negli ultimi mesi di campagna elettorale, dopo la frenata di Fillon per le indagini, e il calo di Le Pen nei sondaggi, sono emersi dei dossier russi che hanno provato ad intaccare la vita privata di Emmanuel Macron, in cui si leggeva di una presunta relazione extraconiugale con il giornalista Mathieu Gallet, presidente dell’emittente Radio France, e un legame con lobby statunitensi. Tutto smentito con serenità dal candidato.

Emmanuel Macron e Brigitte Trogneux, moglie e futura premiére dame

Nella vita privata del presidente di Francia non fanno notizia la sua passione per la filosofia o il suo talento nel suonare il pianoforte, quanto il rapporto che da anni lo lega a una donna molto più grande di lui.

Chi è la moglie di Emmanuel Macron? Brigitte Trogneux è nata ad Amiens, come suo marito, ma nel 1953, il 13 aprile, ventiquattro anni prima del leader di En Marche, una differenza d’età non indifferente.

La premiére dame è un ruolo da sempre molto importante, soprattutto in Francia, dove recentemente una ex modella e cantante, Carla Bruni, aveva attirato su di sé le attenzioni come moglie dell’ex presidente Sarcozy.

All’inizio, Brigitte Trogneux era la professoressa del liceo di Macron, ma tra i due è nata una storia quando lui aveva diciassette anni e lei era madre di tre figli maggiorenni. Come in un film, i due si sono sempre supportati e, anzi, c’è chi individua nella moglie l’arma segreta di Macron.

Brigitte Trogneux è sempre stata al fianco del marito, esortandolo a candidarsi senza aspettare ancora, e spesso consigliandolo sulle strategie. Lo stesso Macron, durante un comizio elettorale, ha riconosciuto a sua moglie Brigitte Trogneux il merito delle strategie elettorali.

La coppia riscuote successo mediatico e stimola i consensi: per questo è apparsa molto più spesso insieme pubblicamente nell’ultimo periodo della campagna elettorale: “Brigitte non sarà nascosta né dietro di me, sarà al mio fianco”, ha più volte ribadito Macron, che nel 2005 aveva raccontato a Canal+ di voler sempre la moglie alle riunioni più importanti.

Emmanuel Macron, il programma

Emmanuel Macron si è presentato con un programma che ruota attorno alla flessibilità del lavoro, la permanenza in Europa e le frontiere aperte. Alle frontiere chiuse, lui risponde con le frontiere aperte e una Francia proiettata nel futuro, tecnologica e ospitale con i migranti, contro la burocrazia e a favore di un’Europa rafforzata.

Per questo motivo, prima di essere il favorito dei francesi, Macron è il preferito dall’Unione Europea, che vede in lui l’alternativa per evitare un’uscita dall’UE, come prevede il programma di Marine Le Pen.

Per quanto riguarda l’economia, è prevista una riforma del lavoro con la settimana lavorativa di 35 ore con libertà per gli accordi azienda per azienda. Saranno tagliati 120mila impieghi pubblici e i disoccupati, che saranno obbligati a corsi di formazione nel periodo in cui percepiranno il sussidio, non potranno rifiutare troppe offerte una dopo l’altra, pena la sospensione dell’assegno.

Sul fisco, ci saranno alleggerimenti per le imprese, in modo da far ripartire l’economia e il mercato del lavoro. Dal punto di vista tecnologico e ambientale, Emmanuel Macron prevede una transizione energetica che punta al rispetto dell’ecologia, a partire dai veicoli inquinanti.