Autore: B.A

Coronavirus

Covid: dalla Puglia è allarme, in ospedale 5 giovani positivi in condizioni severe

Adesso il virus sembra colpire i più giovani e in maniera anche grave.

Un epidemiologo lancia l’allarme sulla nuova tendenza del Coronavirus, che infetta persone giovani e non sempre con sintomi lievi o inesistenti. Ne tratta un interessante articolo del quotidiano «Repubblica» che riporta le parole di Luigi Lopalco, un esperto in materia.

Anche i giovani possono essere contagiati pesantemente

«Covid, in Puglia ricoverati 5 ragazzi in condizioni severe» questo l’allarme dell’epidemiologo Lopalco, come sottolineato dal quotidiano «Repubblica». Pare che la tendenza del virus stia cambiando. Se ad inizio epidemia, i più colpiti erano anziani e soggetti spesso immunodepressi da patologie pregresse, adesso il Covid sembra attaccare i più giovani. L’eta media dei contagiati pare si sta abbassando e i sintomi nei giovanissimi non sarebbero sempre blandi o assenti. Lo asserisce Lopalco.

Anche se mediamente il virus sembra meno forte come sintomatologia, proprio perché adesso le persone infette sono più giovani, dalla Puglia arriva la notizia che nei nosocomi pugliesi, ci sarebbero 5 ragazzi di età compresa tra 20 e 30 anni, positivi al Covid-19 e con sintomi piuttosto gravi.

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Cosa sta accadendo adesso col Covid che contagia i giovani

Il fatto che adesso i contagiati giovani stiano incrementando deriva senza dubbio dalla movida e dai viaggi all’estero. «Negli ospedali pugliesi sono ricoverati cinque ragazzi tra i 20 e i 30 anni in condizioni severe», questo l’allarme lanciato dall’epidemiologo Pier Luigi Lopalco che evidenzia come tra i 48 ricoverati in Puglia ci sono anche cinque ragazzi con sintomi piuttosto pesanti.

Dei 77 positivi al coronavirus di cui si ha notizia in Salento, 41 hanno contratto l’infezione all’estero, cioè durante soggiorni all’estero. I comuni in cui è registrato il maggior numero di casi sono Lecce e Poggiardo, rispettivamente con 10 e 6 positivi al Covid. La situazione non è allarmante, ma preoccupante si e lo conferma Fabrizio Quarta, direttore dell’unità operativa complessa di epidemiologia e statistica della Asl Lecce.

«Ricordiamo l’importanza dell’obbligo dell’autosegnalazione per chi arriva in Puglia da altre regioni italiane o dall’estero, strumento utile per le attività di testing-tracing-tracking del nostro dipartimento di prevenzione», questo ciò che ricorda Quarta che sottolinea anche che tra il 23 luglio e il 6 agosto sono stati 65mila i moduli di autosegnalazione inviati al dipartimento di prevenzione dall’italia e dall’estero, su un totale di 120mila moduli pervenuti dall’inizio della pandemia.

Bisogna quindi prestare attenzione particolare sullo spaccato più giovane della popolazione adesso. Infatti, non è solo la Puglia a segnalare un netto abbassamento dell’età dei nuovi positivi al coronavirus. La movida, le feste, gli assembramenti nei lidi e negli stabilimenti balneari sono un evidente veicolo di contagio, un pericolo che molti dei nostri ragazzi sottovalutano. Ed anche i viaggi all’estero sono un pericolo dimostrato dal fatto che il governo ha una lista di paesi dove viene imposta la quarantena fiduciaria obbligatoria al rientro.