Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus e Fase II, dagli spostamenti alle visite ai parenti: cosa cambia dal 4 maggio

Dal 4 maggio l’Italia entrerà nella Fase II, ecco quali saranno le attività consentite dal nuovo Decreto Governativo.

Dopo settimane di lockdown, l’Italia da domani, lunedì 4 maggio, si prepara a ripartire. Dagli spostamenti consentiti, all’incontro con i proprio parenti, tante sono le novità contenute nel nuovo Decreto del Governo, ma ancora tanti sono i dubbi su cosa sia concesso fare e cosa invece sia ancora vietato. Ecco, nel dettaglio, cosa cambierà per gli Italiani e quali saranno le attività consentite senza incorrere in sanzioni.

Fase II, chi sono i congiunti

Una delle novità più attese dal 4 maggio in poi è la possibilità di poter incontrare i propri parenti, che il Decreto definisce congiunti, ossia: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado. Dunque, come specifica Palazzo Chigi, «sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti» che «devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità».

Sempre da Palazzo Chigi, tuttavia, si specifica che: «È comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie».

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Coronavirus, si possono incontrare gli amici?

Dal 4 maggio in poi, quindi, si possono incontrare i propri congiunti, ma non è consentito incontrare gli amici in quanto «non rientrano tra gli stabili legami affettivi». Novità anche per gli sportivi in quanto nella Fase II: «l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti», come specifica la Presidenza del Consiglio.

Anche per tale attività, tuttavia, sarà «obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti». «Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività», mentre «non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione».

Fase II, tutte le novità per i parchi pubblici e le passeggiate

Dal 4 maggio saranno riaperti anche i parchi pubblici, Palazzo Chigi specifica che : «L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito, condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini che, ai sensi del nuovo DPCM, restano chiuse».

Per quanto concerne poi le passeggiate: «Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti. Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto».

Coronavirus e Fase II, visite al cimitero e mascherine obbligatorie sui mezzi pubblici

Nella Fase II, via libera anche alle visite al cimitero: «È consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento». «Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura».

«Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse». Inoltre, «Diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali). Il nuovo DPCM sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l’attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa».