Autore: Dott.ssa Francesca Troiani

Alimentazione

Come mangiare la pasta senza ingrassare: ecco alcuni consigli

Scopriamo come consumare al meglio la pasta senza farsi prendere da futili sensi di colpa

È ampiamente dimostrato che un’alimentazione scorretta sia qualitativamente che quantitativamente, rappresenta uno dei fattori di rischio più rilevanti riguardo l’eventuale insorgenza di patologie croniche non trasmissibili. E cosa pensare della pasta?

Alla base della Dieta Mediterranea e completa da tutti i punti di vista, la pasta detiene un alto contenuto in carboidrati sotto forma di amico (circa 80%) e un comunque notevole contenuto in proteine (circa 10%). È un alimento che da secoli affascina tutto il mondo, ma da tempo fin troppo temuto e accantonato perché inutilmente considerato nemico della bilancia.

Molte persone infatti restano erroneamente convinte che consumare la pasta faccia ingrassare e che per ottenere una riduzione del proprio peso, sia necessario ridurla o addirittura eliminarla definitivamente dalle proprie abitudini alimentari.

Mangiare la pasta senza prendere eccessivo peso? Ecco i consigli

Le modalità di preparazione e la tipologia di materie prime utilizzate sono molto importanti per la salute del consumatore:

  • Scegliere la pasta integrale: consente di ottenere maggior sazietà con minori quantità rispetto agli analoghi raffinati, risparmiando così sulle calorie. Ma attenzione a non farsi ingannare dalle etichette: deve essere indicata chiaramente la dicitura farina integrale o 100% integrale al fine di essere sicuri che la pasta sia preparata esclusivamente con farine che non abbiano subìto raffinazione.
  • È opportuno servire delle porzioni adeguate, evitando sia piatti abbondanti che eccessivamente scarsi. Tenere in considerazione, come porzioni standard, le seguenti: primi piatti asciutti 80g e primi piatti in brodo 40g.
  • Prediligi in fase di preparazione, sale iodato ed olio extravergine di oliva, possibilmente nazionale, oltre che sughi semplici non addizionati con panna/besciamelle o condimenti ricchi di grassi.
  • È utile al fine di prevenire quell’eccesso in più, primi piatti della tradizione come piatto unico, in cui siano contenuti i principi nutritivi da assumere in un pasto, accompagnati esclusivamente da verdura e frutta di stagione, al fine di evitare l’innalzamento glucidico e a lungo andare un eccesso di peso. N.B. consumare della verdura cruda precedentemente al primo piatto crea una condizione favorevole nei confronti dell’innalzamento della glicemia.
  • Al fine di evitare gonfiore addominale e picchi glicemici, prediligi la cottura al dente in quanto cotture eccessivamente prolungate tendono a causare innalzamenti della glicemia e a rendere gli amidi della pasta più facilmente assimilabili.
  • È un cibo perfetto, anche per il suo aspetto fortemente emozionale e di appartenenza. Quelle calorie di cui abbiamo così paura, sono però anche capaci di riappropriarci e rallegrare la nostra anima, riassestando al tempo stesso, la nostra mente. E questo, forse, è l’aspetto più importante da non trascurare.

La regola d’oro quindi risulta sempre la medesima: prediligi primi piatti naturali o minimamente lavorati a quelli ultra-trasformati, in quanto hanno una composizione nutrizionale squilibrata e svantaggiosa dal punto di vista salutare.