Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Bonus

Bonus camino: ecco di cosa si tratta e chi può richiederlo

Il Governo italiano ha ideato numerose agevolazioni per coloro che effettuano lavori edilizi, tra questi c’è la possibilità di recuperare il 50% di quanto speso per acquistare un camino.

Il sistema fiscale italiano consente ai cittadini di fruire di numerosi bonus e agevolazioni. In un periodo problematico dal punto di vista economico come quello attuale, la volontà del Governo è quella di dare una mano a tutte le categorie di contribuenti. In particolare, i bonus casa previsti risultano essere molti e permettono di eseguire nella propria abitazione un numero davvero elevato di lavori differenti.

Come nel caso del bonus stufa a pellet, anche per il bonus camino è possibile ottenere una detrazione fiscale del 50% sulla somma spesa. Vediamo nello specifico come funziona l’agevolazione per il camino e chi può richiederla.

Bonus camino: i dettagli

Per tutto il 2021 sarà possibile ottenere il bonus camino, ossia un’agevolazione che permette di risparmiare il 50% di quanto speso per il camino. Nello specifico, si può ottenere se si esegue una ristrutturazione edile in quanto il bonus camino risulta possibile se si richiede il bonus ristrutturazione. In questo modo, il cittadino richiedente ha diritto ad uno sconto IRPEF del 50% sulla spesa totale sostenuta. Questa somma verrà detratta tramite 10 rate annuali tutte di pari importo. La spesa massima che verrà coperta è di 96 mila euro.

Oltre alla necessità di eseguire nell’abitazione un lavoro di portata maggiore rispetto a quello legato al camino, c’è anche un altro fattore di cui tenere in considerazione per poter ottenere questa agevolazione. Risulta indispensabile infatti che il camino abbia un rendimento in grado di migliorare di almeno il 70% il risparmio energetico all’interno dell’abitazione. Questo deve essere certificato da chi installa il camino tramite un documento che verrà consegnato a chi ha ordinato i lavori.

Dal momento che il lavoro legato al camino deve essere fatto all’interno di una ristrutturazione edilizia più ampia, è necessario che il contribuente sia in possesso delle abilitazioni amministrative richieste alla legislazione edilizia.

In alternativa, se la normativa non prevede un titolo abilitativo, è sufficiente la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nel quale si deve indicare la data dell’inizio dei lavori edili e attestare anche tutti quelli che permettono di ottenere il bonus ristrutturazione.

Chi può fruire del bonus camino?

Il bonus camino può essere fruito da un’ampia platea di soggetti, infatti la normativa che spiega chi può richiederlo risulta essere molto elastica. Oltre al proprietario dell’immobile, l’agevolazione può essere richiesta anche dal convivente more uxorio che non risulta essere proprietario dell’abitazione in cui si effettueranno gli interventi edilizi. Può essere anche fruito dal coniuge separato assegnatario dell’abitazione e dall’attuale coniuge e parenti entro il terzo grado.

Per poter ottenere il bonus in questione, è necessario che i pagamenti dei lavori siano effettuati esclusivamente tramite metodo tracciabile. Di conseguenza non è possibile pagare in contanti e si deve optare per un bonifico bancario o postale sul quale deve anche essere presente il codice fiscale o il numero della partita IVA dell’azienda che ha eseguito i lavori.

Nel momento del pagamento deve essere indicato anche il codice fiscale di colui che paga e la causale del versamento con anche il riferimento alla norma.