Autore: Luca Macaluso

Salute

Attenzione a bere latte scaduto: ecco cosa accade

Il latte è un alimento nutriente e completo. Ma bisogna fare molta attenzione alla sua scadenza.

Il latte è forse l’alimento più conosciuto, dalla storia più antica del mondo. E’ un cibo completo, ricco di nutrienti come il calcio, fondamentale per la buona salute delle ossa dell’organismo. Bere una tazza di latte la mattina è un classico, un gesto semplice che ci permette di affrontare la giornata con energia. Come tutti gli alimenti anche il latte ha una data di scadenza da osservare.

I processi del latte

Il latte che comunemente troviamo in vendita nei supermercati è un prodotto che viene pastorizzato tramite un processo termico che serve a garantirne la qualità e l’assenza di microrganismi nocivi. A seconda della tipologia di latte e della pastorizzazione si avrà una scadenza di prodotto diversa. Questa verrà riportata sulla confezione del latte.

Il latte può essere a breve o a lunga conservazione. Se il primo viene pastorizzato il secondo può subire diversi trattamenti per eliminare l’eventuale presenza di spore attraverso il processo Ultra High Temperature, che definisce il latte UHT che siamo soliti scorgere fuori dai banchi frigo del supermercato. Questo latte viene anche sterilizzato.

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La conservazione del latte

Il latte a breve conservazione deve essere tenuto in frigo fino alla scadenza. Avremo il latte fresco pastorizzato, il latte fresco pastorizzato di alta qualità, quello pastorizzato a temperatura elevata e il latte pastorizzato microfiltrato. I primi due possono essere conservati in frigo per una settimana mentre il latte pastorizzato a temperatura elevata può durare fino a 15 giorni. Il microfiltrato può invece durare in frigo 11 giorni.

Il latte a lunga conservazione può essere, come abbiamo detto, di tipo UHT oppure sterilizzato. Il primo si conserva fuori frigo a temperatura ambiente e può durare fino a 90 giorni mentre il latte sterilizzato può arrivare fino a 6 mesi fuori dal frigo. Le durate si riferiscono alle confezioni integre. Quando una di queste viene aperta dovrà essere conservata in frigo e consumata entro pochi giorni.

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Bere latte scaduto

Dalle descrizioni e dalle definizioni ora elencate è chiaro che il maggiore pericolo si può avere, a riguardo della scadenza, nel bere latte a breve conservazione, ovvero quello che bisogna consumare in tempi brevi e che deve essere mantenuto rigorosamente nel frigo. Guai però anche se un latte a lunga conservazione è stato aperto e messo in frigo: in questo caso dovrà essere consumato in breve tempo.

Quando il latte supera la sua data di scadenza o non è stato conservato adeguatamente quindi contaminato da aria e luce, inizierà ad andare a male favorendo la presenza di grumi e mostrando una consistenza più simile a quella della ricotta. Se non ancora arrivato alla presenza di grumi, chiaro segno che induce a buttarlo via, il latte andato a male avrà un sapore acido. In questo caso bere latte scaduto potrebbe portare al pericolo di intossicazione alimentare con sintomi come forte nausea, vomito, forti dolori addominali, diarrea, febbre.