Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Zaki: udienza anticipata a domani

L’udienza sul rinnovo della custodia cautelare di Patrick Zaki è stata anticipata e si svolgerà durante la giornata di domani.

Domani potrebbe esserci un importante aggiornamento riguardo la vicenda legata a Patrick Zaki. Lo studente egiziano dell’università di Bologna è infatti in carcere da quasi dieci mesi con l’accusa di sovversione nei confronti della sua nazione d’origine.

L’udienza relativa al rinnovo della custodia cautelare del 29enne, originariamente prevista per il mese di gennaio, è stata anticipata alla giornata di domani e proprio per questo sembra che una svolta importante sia davvero vicina. La speranza di Eipr, l’ong per cui Zaki era ricercatore, ha diffuso la notizia tramite Twitter lasciando trapelare la speranza di una scarcerazione.

Una svolta importante per la vicenda

A segnalare questa notizia è stato per primo un tweet di Eipr, l’ong egiziana per cui il giovane lavorava come ricercatore in studi di genere. Nel post viene espressa la speranza che Zaki venga liberato dal carcere come successo per i tre dirigenti della medesima «Iniziativa egiziana per i diritti personali» rimessi in libertà nella giornata di ieri.

Da oltre dieci mesi lo studente è costretto in carcere, infatti fin dal suo arrivo all’aeroporto del Cairo per vacanze il giovane è stato incarcerato con l’accusa di propaganda sovversiva. Il suo arresto è avvenuto il 7 febbraio per colpa di dieci post su Facebook di attribuzione alquanto controversa. Il ragazzo rischia, secondo Amnesty International, fino a 25 anni di carcere e proprio per questo motivo la giornata di domani sarà essenziale per comprendere le sorti della vicenda.

Il rinnovo più recente della custodia cautelare risale al 22 novembre scorso e originariamente l’udienza per il rinnovo sarebbe dovuto arrivare a inizio del prossimo anno. Sapendo che la custodia cautelare in Egitto può durare fino a due anni, si comprende l’importanza di un nuovo processo già domani sabato 5 dicembre. Nel dare la notizia, Eipr afferma di «augurarsi che l’udienza di domani porterà buone notizie e che tutti i nostri colleghi dell’Eipr potranno tornare con i loro cari». Risulta quindi chiaro che la speranza di tutti è quella di avere una vera svolta nel processo che ha portato il 29enne a essere costretto nel carcere di Tora.

Uno dei motivi ad aver portato a questa decisione, potrebbe essere stato il recente appello fatto da Scarlett Johanson tramite un video diffuso su YouTube. La Johansson aveva infatti fatto sentire la sua voce chiedendo una scarcerazione immediata dei quattro appartenenti all’Ong egiziana per la difesa dei diritti civili Eipr tra cui proprio Patrick Zak.

La star ha in questo modo puntato i riflettori sulla vicenda, tanto da ottendere un immediato riscontro dalle autorità egiziane che hanno liberato tre dirigenti attivisti colleghi di Zaki nella giornata di giovedì, ossia il giorno successivo al video. Ad oggi solo Zaki è ancora rinchiuso in prigione, ma domani potrebbe essere la giornata tanto attesa per la scarcerazione.