Autore: Luigi Crescentini

Vaccino

18
Mag

Vaccino Covid-19: a che punto siamo?

Il Regno Unito potrebbe essere il primo Stato ad avere accesso ai vaccini antiCovid.

Dopo le lunghe discussioni e le controversie sulla priorità dei Paesi riguardo le vaccinazioni antiCovid-19, Il Regno Unito potrebbe essere il primo paese ad averne accesso. Secondo quanto è riportato sul quotidiano «La Repubblica», a dichiararlo è stato il ministro britannico delle Attività produttive Alok Sharma.

Il ministro ha spiegato che Londra ha già prenotato 30 milioni di dosi del vaccino contro il Coronavirus e che verranno prodotte dalla multinazionale inglese del farmaco AstraZeneca, in accordo anche con l’università di Oxford. Dunque se la sperimentazione del vaccino darà dei buoni risultati, la multinazionale AstraZeneca produrrà 30 milioni di antidoto vaccinale antiCovid-19 per il Regno Unito entro il mese di settembre.

«Saremo il primo Paese ad avere accesso alle vaccinazioni» afferma il ministro Sharma. Di certo gli aspetti da considerare sono ancora tanti: Oxford sta sperimentando il vaccino ChAdOx1nCov-19 ma non sappiamo con certezza se questo nuovo antidoto sarà effettivamente efficace contro il virus che ha causato una pandemia a livello mondiale.

Vaccino AntiCovid: sperimentazione in corso a Oxford e Pomezia

Una volta ottenuta la certezza sull’efficacia del vaccino, come da accordo, la grande azienda farmaceutica britannica AstraZeneca avrà il compito di produrre (in un primo momento) un terzo delle dosi necessarie entro il mese di settembre. I vaccini verranno somministrati a decine di milioni di britannici, soprattutto ai soggetti maggiormente esposti al rischio di contrarre il Covid come ad esempio i lavoratori.

Da quello che si è dedotto, per il Regno Unito si tratta di un accordo di una certa importanza e anche di un certo valore in quanto potrebbe avere un costo abbastanza oneroso; tuttavia se il vaccino attualmente in sperimentazione dall’università di Oxford e di Pomezia, risulta efficace apporterebbe molti vantaggi al Paese non solo da un punto di vista di salute pubblica ma anche dal punto di vista economico in quanto avrebbe una ripresa più rapida rispetto agli altri Paesi, che come l’Italia, hanno subito delle gravi conseguenze economiche a causa dell’emergenza Coronavirus.

Ricerche sull’antidoto anticoronavirus, Usa: primi risultati positivi sulle vaccinazioni

Anche gli Stati Unitistanno facendo i loro progressi: la società statunitense di biotecnologia moderna ha annunciato che i primi risultati sulla sperimentazione dell’antidoto vaccinale sono stati soddisfacenti. La prima fase dei test clinici hanno dimostrato che i soggetti sottoposti alla sperimentazione hanno sviluppato una quantità di anticorpi maggiore o uguale a quella presente in pazienti guariti da Covid-19.

Oltretutto il potenziale vaccino, oltre a dare i primi risultati positivi, sembra essere anche ben tollerato in quanto, fino ad ora, non sono stati riscontrati particolari effetti negati. Il farmaco in sperimentazione è a base di Rna mirata a stabilizzare una proteina del Covid-19.

Lo scopo è quello di creare un meccanismo di difesa dell’organismo. Ancora è presto per giungere a delle conclusioni definitive sul vaccino, dato che la sperimentazione è stata fatta su un numero ristretto di individui e i dati rilevati non sono abbastanza sufficienti nè sono stati ufficialmente pubblicati.