Autore: Luca D

Italia - Germania - Unione Europea - Coronavirus

Un quotidiano tedesco: «La mafia sta aspettando i fondi dall’Unione Europea»

In queste ore di trattative serrate tra i vari rappresentanti dei paesi UE, ha fatto molto discutere l’articolo pubblicato sul quotidiano Die Welt in cui si invita la cancelliera Merkel a non accontentare le richieste degli italiani.

Nel giorno in cui l’eurogruppo si riunisce ancora una volta per provare ad individuare una soluzione comune e condivisa riguardo all’imminente crisi economica che ci aspetta, fa molto discutere un articolo pubblicato nella sezione “Opinioni” del Die Welt, un noto quotidiano tedesco.

Il quotidiano tedesco: “La Mafia sta aspettando i fondi UE”

In questo articolo, intitolato con “Merkel resti ferma”, si torna a parlare dell’Italia e degli italiani con toni non proprio rosei. L’articolo prende spunto dalla discussione molto accesa che si è sviluppata in questi giorni sulle diverse alternative proposte dagli stati per far fronte alla crisi economica determinata dall’epidemia. Al centro del dibattito ci sono MES e Coronabond, due soluzioni alternative preferite rispettivamente da un primo gruppo di paesi che include Germania, Olanda ed altri paesi nel Nord-Est dell’Europa ed un secondo gruppo che include Italia, Spagna ed altri paesi del sud.

Nell’articolo si invitano i politici tedeschi a non cedere alle richieste dell’Italia. Viene sottolineato come in un momento del genere bisogna essere solidali ed aiutarsi a vicenda, ma non a alle condizioni dettate dall’Italia che sarebbero, secondo il giornale, fin troppo svantaggiose per la Germania ed altri paesi più ricchi. Sebbene tutto l’articolo ha sollevato delle proteste e delle critiche in Italia, ma anche in Germania, quello che fa discutere più di tutti è un passaggio relativo alla forte presenza di organizzazione mafiose sul territorio italiano. Nell’articolo si legge: "L’Ue controlli l’utilizzo dei fondi. Dovrebbe essere chiaro che in Italia, dove la mafia è forte e sta adesso aspettando i nuovi finanziamenti a pioggia di Bruxelles, i fondi dovrebbero essere versati soltanto per il sistema sanitario e non per il sistema sociale e fiscale”.

Di Maio: “Mi aspetto che Berlino condanni queste parole e si dissoci”

Proprio queste ultime accuse hanno sollevato l’ira di diversi esponenti politici italiani. Il primo a rispondere è stato Luigi Di Maio che con delle parole molto forti ha inequivocabilmente criticato l’articolo e sollecitato gli organi competenti tedeschi a prendere le distanze: “Non voglio aprire polemiche perché, francamente, qui in Italia non ne abbiamo nemmeno il tempo, ma lasciatemi dire che trovo vergognosi e inaccettabili i toni usati dal giornale tedesco. Mi auguro che Berlino li condanni e si dissoci. L’Italia piange oggi le sue vittime colpite dal Coronavirus, ma ha pianto e piange ancora le sue vittime di mafia. Da ministro degli Esteri non posso accettare che si facciano considerazioni del genere”.

Anche Matteo Salvini ha commentato l’articolo ma, a differenza di Di Maio, si è limitato ad esprimere il suo sdegno senza aggiungere nessun commento costruttivo: "Vergognatevi, a Berlino e a Bruxelles sciacquatevi la bocca prima di parlare di Italia e chiedete scusa”.

Prima di sollevare polemiche non adatte ad un momento come questo ricordiamoci che non si tratta del parere del governo tedesco, nè del popolo, ma di quello di un unico quotidiano. Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti ufficiali sulla questione MES o Coronabond.