Autore: Marco Della Corte

Scuola

25
Mag 2020

Scuola: come sarà strutturato il rientro a settembre?

Il dirigente scolastico Amanda Ferrario ha fatto il punto della situazione riguardo il rientro a scuola a settembre.

Come sarà il rientro a scuola previsto a inizio settembre? A fare il punto della situazione è stata la dirigente scolastica Amanda Ferrario facente parte del Comitato di esperti che sta progettando un rientro sicuro per studenti e alunni. Ferrario è stata intervistata a Radio 1 Giorno per Giorno, rivelando informazioni molto importanti. La dirigente scolastica ha iniziato: “Soprattutto nelle scuole di primo ciclo non vogliamo sacrificare il tempo scuola, non vogliamo che si torni a settembre con una didattica a distanza o una didattica mista, i bambini della scuola dell’infanzia, elementare e media devono poter essere in un contesto di socialità“.

Ha in seguito precisato: “Noi ci stiamo muovendo su altro. Ridefinire l’unità oraria che non deve essere necessariamente di 60 minuti, in modo tale da poter garantire il tempo scuola a tutti gli studenti." Amanda Ferrario ha parlato di un ingresso degli alunni a scuola in maniera scaglionata, al fine di evitare assembramenti alle 8:00, consueto orario di inizio lezioni. Come sedi delle lezioni potrebbero essere utilizzate non solo le classiche aule, ma anche parchi e oratori messi opportunamente a disposizione. Non si esclude, inoltre, l’utilizzo di strutture comunali. Si potrebbe, inoltre, rendere la didattica più interattiva con la collaborazione di qualche ente: più cinema, più sport e più musica ad esempio.

Scuola: come verrà organizzato il rientro per gli studenti delle superiori?

Riguardo gli studenti delle superiori è ancora previsto l’utilizzo della DAD. Amanda Ferrario ha spiegato: “Nella scuola superiore i ragazzi sono più grandi e quindi la possibilità di intervallare un tempo scuola in presenza e un tempo a scuola a distanza è possibile." Quindi la didattica a distanza andrà avanti nelle scuole secondarie di secondo grado, probabilmente per tutto il primo quadrimestre, anche se ulteriori precisazioni verranno date nel futuro prossimo. In ambienti antichi e dalle dimensioni limitate è del resto molto difficile far prevalere le giuste norme di distanziamento.

Amande Ferrario ha continuato: "Bisogna utilizzare le nuove tecnologie, fare lezioni in presenza per le interrogazioni, le verifiche e i laboratori per altre discipline trasversali bisogna fare riferimento alla didattica integrata lavorare insieme per gruppi non più per singola disciplina“.

La dirigente scolastica ci ha tenuto a dire che "il rapporto che consegniamo oggi alla ministra Azzolina è di lungo termine ed è operativo." Esso contiene indicazioni facenti leva sull’ "autonomia spinta" dei vari istituti scolastici. Sono previsti accordi con mezzi di trasporto, enti locali e la possibilità di usare il terzo settore per favorire la lezione frontale, questo soprattutto ai bambini della scuola di primo ciclo, che sono gli alunni più bisognosi di simili disposizioni. Ferrario ha precisato, inoltre, come nei diversi territori "saranno possibili soluzioni diverse". Al momento abbiamo una panoramica di ciò che potrebbe attendere gli alunni tra pochi mesi, non mancheremo di informarvi in occasione di nuovi aggiornamenti.