Autore: Luca D

Unione Europea - Coronavirus

Riaprono i confini interni all’UE, è un bene o un male?

Da oggi quasi tutti i confini interni all’Unione Europea sono aperti anche per motivi turistici. La stagione estiva è alle porte, ripartirà il turismo?

Per la prima volta da fine febbraio, l’intera Unione Europea può guardare al futuro con un minimo di ottimismo. Intorno al 20 febbraio sono stati individuati i primi casi di coronavirus in Italia e l’intera Europa si è ritrovata obbligata a chiudersi nelle proprie case e aspettare che il virus se ne andasse. Oggi, 15 giugno, le frontiere dei paesi interni all’Unione Europea si riaprono e si guarda con un pacato ottimismo alla stagione estiva e turistica.

Riaprono i confini interni all’Unione Europea, riparte il turismo?

La riapertura dei confini tra paesi membri dell’UE è stata chiesta a gran voce da quei paesi, come il nostro, che dal turismo guadagnano tanto, soprattutto nei mesi estivi. Visto il progressivo miglioramento della situazione in tutti gli stati dell’UE si è deciso di compiere questo passo molto importante, nella speranza che il virus continui ad indebolirsi e che non provochi una seconda ondata. Per l’Italia, la data di oggi sarà davvero importante. Il turismo potrà riprendere e si farà tutto il possibile nel tentativo di salvare una stagione estiva che sembrava ormai totalmente compromessa. Allo stesso tempo bisogna continuare ad agire con prudenze per scongiurare il pericolo di una seconda ondata che, in estate, sarebbe devastante a livello economico e sociale.

Da oggi cade qualsiasi tipo di restrizione per i cittadini UE che vogliono recarsi per qualsiasi motivo, quindi anche turistico, in Germania, Francia, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca. Altri paesi, come l’Italia, avevano riaperto le proprie frontiere già a partire dallo scorso 3 giugno, mentre per altri bisognerà attendere ancora qualche giorno. La Spagna aprirà le proprie frontiere a partire dal prossimo lunedi ad eccezione di quella con il Portogallo che rimarrà chiusa fino al 1 luglio.

Corre più veloce la Grecia che, dopo aver riaperto le proprie frontiere ai viaggiatori UE lo scorso 3 giugno, ha deciso di aprire anche a turisti provenienti da altre nazioni del mondo come Australia, Cina e Corea del Sud. La Grecia, ancor più dell’Italia, basa la sua economia sul turismo ed è quindi comprensibile un ulteriore allentamento delle misure di prevenzione.

Luigi Di Maio estremamente soddisfatto: “Fatto il possibile per salvare la stagione”

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha combattuto intensamente per raggiungere questo accordo con gli altri paesi dell’Unione Europe e per provare a salvare la stagione estiva alle porte. Tramite i suoi account social ha celebrato questo traguardo scrivendo: «Ci siamo. C’erano Stati esteri che inizialmente avevano chiuso all’Italia e agli italiani, ma il nostro Paese è sempre stato trasparente, abbiamo mostrato i dati epidemiologici, ci siamo impegnati e alla fine hanno cambiato idea. Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia, ai nostri artigiani e alle nostre famiglie durante la stagione estiva»