Autore: Luca D

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Papa Francesco: «Il bene del paese prima degli interessi di partito». Speranza fa eco: «Serve unità»

Papa Francesco lancia un messaggio a tutti i politici, Italiani e non. Anche Roberto Speranza sottolinea la necessità di rimanere uniti e di sostenere il premier Conte, anche nella difficile trattativa con l’UE

Nel lunedì della seconda settimana di Pasqua, Papa Francesco manda un messaggio a tutti i politici d’Italia e del mondo in occasione della celebrazione a Casa Santa Marta. Prima di iniziare la celebrazione, Papa Francesco, ha lanciato un appello ai politici che rivestono il difficile compito di gestire questa situazione e di guidare la popolazione attraverso la peggior emergenza degli ultimi decenni.

In una situazione così difficile, in Italia come negli altri paesi, ci sono alcuni esponenti politici che continuano a mettere gli interessi del partito prima del bene dell’intera popolazione. Il Papa si rivolge proprio a loro nel tentativo di unire le diverse parti politiche e formare un fronte più forte e unito in questa battaglia contro il coronavirus SARS CoV 2.

“Preghiamo oggi per gli uomini e le donne che hanno vocazione politica: la politica è una forma alta di carità. Per i partiti politici nei diversi Paesi, perché in questo momento di pandemia cerchino insieme il bene del Paese e non il bene del proprio partito. “

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Il ministro Speranza sottolinea: “La battaglia non è ancora finita”

Anche il Ministro della Salute Roberto Speranza, intervistato da Radio Capital, ha voluto lanciare un messaggio alla popolazione invitandola a non abbassare la guardia. Durante l’intervista, il Ministro Speranza ha detto la sua riguardo i principali argomenti di discussione di questi giorni e non ha perso l’occasione di sottolineare diverse volte che “Dobbiamo essere chiari, la battaglia non è vinta ed un ritorno alla normalità è ancora lontano. Il governo sta cercando di fermare per quanto possibile il virus, ma una vittoria definitiva arriverà solo con il vaccino.”

Nel resto dell’intervista, Roberto Speranza ha parlato anche della nuova app “Immuni” per il tracciamento dei contagiati. L’applicazione per smartphone non sarà obbligatoria ma fortemente consigliata, anche perché presenta delle funzioni che potrebbero tornare utili anche quando l’emergenza sarà rientrata. Tra queste ci sarà, per esempio, la possibilità di essere sempre in contatto con il medico di base in modo semplice e veloce. Speranza non ha dato una data di lancio dell’applicazione ma ha confermato che il suo sviluppo è in fase finale e che presto potrà essere utilizzata.

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Speranza: “Serve unità e sostegno a Conte”

Riguardo alle trattative tra l’Italia e gli altri stati dell’Unione Europea riguardo la tanto discussa “lotta” tra il MES e i Coronabond, il ministro della Salute ha voluto ribadire un concetto simile a quello di Papa Francesco, ossia il bisogno di essere uniti e sostenersi anche tra esponenti di fazioni politiche diverse. "Abbiamo bisogno che l’Europa metta in campo gli strumenti più efficaci e più forti possibili. Penso che la posizione che devono avere tutti i membri del Governo e in generale tutti gli esponenti della classe politiva, e io sono uno di questi, è di massimo sostegno all’iniziativa di Conte e fiducia nelle sue capacità di trattativa.”