Autore: Luca D

Papa Francesco - Coronavirus

Papa Francesco: «Discorsi populisti di alcuni politici mi ricordano quelli di Hitler»

Papa Francesco si è espresso riguardo la situazione attuale utilizzando parole e paragoni molto forti. Il Papa invita la popolazione a diffidare da polemiche populiste e sterili, poi lancia un appello per recuperare il rapporto tra uomo e natura.

Nel pieno del caos venutosi a creare in seguito alla diffusione del Covid 19 è difficile fare chiarezza e prendere delle decisioni politiche. Le diverse “fazioni” continuano a confrontarsi e scontrarsi riguardo ai provvedimenti e agli aiuti da adottare in questo periodo spesso perdendo di vista il reale obiettivo: quello di uscire da questa situazione scomoda e pericolosa per tutti.

Nelle ultime settimane di crisi però, alcuni esponenti politici si sono lasciati andare ad attacchi e dichiarazioni a dir poco fuori luogo. Dichiarazioni che, oltre a non produrre nessun effetto positivo, vanno a danneggiare l’operato del governo, ma anche quello dei singoli cittadini coinvolti nel fronteggiamento della crisi. In una situazione del genere non dovrebbe esserci spazio a inutili polemiche e guerre tra partiti ma si dovrebbe creare un confronto positivo tra essi all’obiettivo di individuare le migliori misure da adottare per il bene del paese.

Papa Francesco molto critico: “Alcuni discorsi populisti mi ricordano quelli di Hitler”

A tal proposito è intervenuto Papa Francesco che in un’intervista riguardo alla situazione globale che stiamo vivendo ha lanciato delle frecciatine ad alcuni politici italiani e non, chiaramente, senza fase alcun nome. «Oggi, in Europa, quando si cominciano a sentire discorsi populisti o decisioni politiche di tipo selettivo non è difficile ricordare i discorsi di Hitler nel 1933, più o meno gli stessi che qualche politico fa oggi. Questa crisi ci tocca tutti: ricchi e poveri. Mi preoccupa l’ipocrisia di certi personaggi politici che dicono di voler affrontare la crisi, che parlano della fame nel mondo, e mentre ne parlano fabbricano armi. È il momento di convertirci da quest’ipocrisia all’opera. Questo è un tempo di coerenza. O siamo coerenti o perdiamo tutto»

Dietro alle forti parole di Papa Francesco si celano delle accuse piuttosto pesanti, ma non per questo non giustificate. Il semplice fatto che una personalità importante come il Papa tiri in ballo un paragone con Adolf Hitler dovrebbe metterci tutti in guardia. Raramente abbiamo sentito il Pontefice esprimersi con questi toni decisi e duri.

“Sfruttiamo questo momento di crisi per recuperare il rapporto con la natura”

Un altro aspetto fondamentale chiamato in ballo da Papa Francesco è quello del rapporto tra uomo e natura. Un rapporto che negli ultimi decenni si è progressivamente sfaldato e che, sfruttando la situazione attuale, potrebbe essere parzialmente rimarginato. Secondo il Pontefice dietro ogni crisi si nasconde un’opportunità e, in questo caso, l’opportunità è quella di iniziare una riconversione di tutto il funzionamento della società umana al fine di rispettare maggiormente la natura: “Oggi credo che dobbiamo rallentare un determinato ritmo di consumo e di produzione e imparare a comprendere e a contemplare la natura.” – ha detto il Papa prima di concludere dicendo– “Non so se sia la vendetta della natura, ma di certo è la sua risposta. Abbiamo una memoria selettiva. Vorrei insistere su questo".