Operaio muore sul lavoro vicino Roma

Tragedia a Monterotondo mentre erano in corso dei lavori in un capannone

Ancora una tragedia sul lavoro. A morire mentre stava esercitando la sua professione è stato un lavoratore di trentasei anni, deceduto a seguito di un incidente avvenuto a Monterotondo, vicino Roma. I fatti si sono verificati nel pomeriggio di venerdì 10 dicembre mentre era impegnato nell’esecuzione di alcuni lavori relativi ad un capannone industriale.

Morte sul lavoro: volo di quindici metri

Secondo quella che è stata la ricostruzione dei fatti, l’operaio sarebbe precipitato dopo aver messo piede su un lucernario mentre erano in corso dei lavori sulla struttura. Prima ci sarebbe stato il cedimento e poi il volo di circa quindici metri, a seguito del quale le ferite determinate dalla caduta non gli hanno lasciato scampo. L’intervento dei sanitari è risultato vano. Sull’incidente saranno avviate le indagini per determinare con esattezza i contorni della vicenda.

«Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono giunti - scrive SkyTg24 - i carabinieri della stazione di Monterotondo. La salma è ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Tivoli».

Incidenti sul lavoro: il giorno prima altra tragedia

Continuano purtroppo a subire degli aggiornamenti i numeri relativi alle morti sul lavoro. Nel pomeriggio di giovedì si era registrata un’altra vittima a Torre d’Isola, in provincia di Pavia. Quest’ultimo, stando a quanto riporta l’Ansa, «sarebbe stato colpito da una lastra di cemento manovrata da una gru, probabilmente a causa di un tirante che si è sganciato».

Anche in quel caso si è registrata l’immediata mobilitazione dei soccorsi e delle forze dell’ordine, ma poco dopo il trasporto in ospedale per l’operaio è sopraggiunta la morte per la gravità delle ferite riportate.

Morti sul lavoro, i numeri del 2021

L’ultimo rapporto sul numero di morti sul lavoro avvenuto nel 2021 parla di ben 1.017 decessi censiti tra gennaio ed ottobre. In attesa che i dati annuali diventino definitivi, la media dei numeri provvisori è di quasi tre al giorno e si tratta di un punto che, da tempo, la ferita è profonda e si auspica che presto possa essere trovata la cura adeguata ad evitare che ogni anno si consumi quella che purtroppo è una vera e propria strage.