Nike lascia Amazon: niente più articoli del brand sul colosso ecommerce

Il brand di abbigliamento sportivo ha preso una decisione importante: Nike lascia Amazon a distanza di circa due anni dall’inizio della loro collaborazione, continuerà la vendita online con altri mezzi.

Nike lascia Amazon: l’azienda ha annunciato di voler interrompere la collaborazione con il colosso e-commerce, iniziata nel 2017. Circa due anni fa Nike aveva infatti deciso di dar vita a un’esperienza di prova con Amazon Retail, per contrastare la vendita di distributori non autorizzati e, soprattutto, di articoli contraffatti. L’accordo prevedeva infatti l’impegno da parte di Amazon di mantenere Nike unico rivenditore ufficiale degli articoli del brand all’interno della piattaforma. Oltre a questo, il noto marchio di abbigliamento sportivo voleva ampliare le proprie possibilità, evitando di restare indietro rispetto alla concorrenza.

Ora però Nike ha deciso di lasciare Amazon e di dedicarsi alla vendita online tramite altri canali, vediamone le motivazioni.

Nike lascia Amazon: le motivazioni

A quanto pare, Nike aveva iniziato la collaborazione con Amazon in seguito a un netto calo delle vendite, dovuto probabilmente al fatto che numerosi terzi rivenditori erano soliti incassare parte dei guadagni che sarebbero spettati al marchio stesso.
Per risolvere questa “piaga”, Nike aveva deciso di fare una sorta di prova mettendo i propri articoli nelle mani del colosso creato da Jeff Bezos, pattuendo la collaborazione con l’unica condizione di conseguire il monopolio sul proprio brand. Ciò vuol dire che a nessun altro rivenditore al di fuori del marchio stesso era permesso vendere articoli Nike. A quanto pare però, l’azienda ha chiuso il primo trimestre (da giugno ad agosto) con utili e ricavi decisamente in aumento, con una crescita dei profitti del 25% a 1,37 miliardi di dollari. Sicuramente è quindi ormai superato il periodo di crisi vissuto dal marchio.

Oltre a questo, la nuova strategia di vendita sembra essere stata presa da John Donahoe, che prenderà il posto di Mark Parker come CEO dell’azienda. Donahoe è l’ex amministratore delegato di eBay e il presidente di PayPal, un uomo quindi proveniente da un ambiente totalmente tecnologico. L’intenzione di Nike è quella di vendere i propri articoli solamente sui canali di proprietà online e al dettaglio, come gli store e gli e-commerce direttamente in possesso della società. Entro il 2021 quindi Nike lascerà Amazon del tutto, continuando però ad utilizzare l’hosting cloud di Amazon Web Services per le sue app e per il sito Nike.com.

Gli altri brand seguiranno le orme di Nike?

Cosa ne sarà degli altri brand? Il rischio è che possano decidere di seguire le orme di Nike, ritirando da Amazon i propri articoli. Su questo aspetto si è soffermato particolarmente Neil Saunders, un analista di GlobalData Retail, che non crede sia possibile un risvolto di tali dimensioni:

“Nike ha un’enorme portata e i suoi articoli sono molto richiesti, quindi può permettersi di essere selettiva su chi possa distribuire i suoi prodotti. Non credo che molti altri marchi possano essere selettivi quanto Nike.”