Mal di primavera addio: 5 consigli per affrontare i disturbi della bella stagione

Mal di primavera, ovvero stanchezza, sbalzi d’umore, insonnia e molto altro. Ecco 5 consigli pratici per affrontare i disturbi dovuti all’arrivo della bella stagione.

L’arrivo della primavera oltre al risveglio della natura e alle lunghe giornate di sole, porta con sé anche numerosi disturbi psico-fisici meglio noti come «mal di primavera».

Con la bella stagione, infatti, i cambiamenti nelle ore di sole e nelle temperature influiscono sul nostro organismo e in particolare sull’ipotalamo, la ghiandola che controlla l’equilibrio ormonale del corpo umano. L’ipotalamo, interrompe in questo periodo la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, e incrementa la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress: generalmente questo implica insonnia, stanchezza e irritabilità.

A soffrire di più di questo disturbo stagionale sono le donne, a causa del delicato equilibrio ormonale femminile. Ciò nonostante, ogni anno sono circa 2 milioni gli italiani che subiscono gli effetti del mal di primavera, tra cui anche molti uomini e bambini. Proprio per la sua ampia diffusione, il disturbo stagionale primaverile è ormai riconosciuto come una vera e propria sindrome, anche a livello clinico.

Fortunatamente, si tratta solo di un disturbo transitorio, dal momento che il mal di primavera è destinato a sparire entro la fine del mese di aprile.
Ecco allora 5 consigli pratici per affrontare i disturbi della primavera.

Mal di primavera: 5 consigli pratici per affrontarlo

Come anticipato, i cambiamenti climatici legati all’arrivo della primavera possono comportare vari disturbi per l’organismo umano, che ha bisogno di un certo periodo di tempo per adattarsi alle mutate condizioni circostanti: insonnia, spossatezza, mal di testa e sbalzi d’umore sono tra i «sintomi» più diffusi del mal di primavera.

Ecco quindi 5 consigli pratici per affrontare i disturbi primaverili:

  • Stare all’aria aperta più tempo possibile è il modo migliore per abituare l’organismo alle condizioni climatiche della nuova stagione, stimolando così la produzione di endorfina e serotonina, gli «ormoni del buon umore»;
  • Fare sport, ancora meglio se l’attività fisica si svolge all’aperto. Fare movimento, infatti, aiuta a scaricare lo stress e a migliorare l’umore; ciascuno ovviamente può scegliere l’attività che più gli si addice, ad esempio passeggiate, corsa, zumba, cross-fit, nuoto, calcetto, pallavolo. Le possibilità sono davvero infinite;
  • Alimentazione equilibrata, privilegiando frutta, verdura e cibi sani. Da evitare i piatti troppo elaborati, a favore di pietanze leggere ed energizzanti, come carni magre, pesce, legumi. Molto importante, poi, è l’idratazione, da curare assumendo molti liquidi anche attraverso tisane, zuppe o minestre.
  • Assumere vitamine e integratori, la maggior parte dei quali sono acquistabili senza prescrizione medica, sebbene sia sempre consigliato un consulto col proprio medico curante. I più indicati per contrastare la sensazione di stanchezza e spossatezza sono la Vitamina B12 e gli integratori a base di magnesio, potassio o creatina.
  • Rallentare i ritmi quotidiani, quando possibile, rimandando senza sensi di colpa gli impegni non urgenti. È sufficiente un riposino di soli 30 minuti al giorno per permettere al nostro corpo di recuperare energie e alla mente di riposarsi, migliorando così il bioritmo.

Mal di primavera: i cibi migliori per combattere stanchezza e malumore

La sensazione di stanchezza e spossatezza dovuta all’arrivo della primavera può essere contrastata grazie ad un’alimentazione corretta, basata su cibi sani, leggeri ed energizzanti.

La dottoressa Veronica Bocchino, biologa nutrizionista, ha infatti spiegato che

"Un metabolismo attivo, regolare e non affaticato e l’ introito dei giusti nutrienti sono un aiuto indispensabile affinché l’attività del sistema nervoso, dell’apparato muscolare e della psiche funzioni al meglio".

Secondo l’esperta, quindi, un aiuto contro la stanchezza sono i cibi ricchi di glutammina, un amminoacido che stimola la sintesi proteica, come ad esempio il latte, lo yogurt, le carni magre o la frutta secca. Importanti anche gli alimenti ricchi di minerali come il magnesio, che si trovano soprattutto all’interno di legumi, riso, verdure a foglia verde e cereali.

Per controllare gli sbalzi d’umore, invece, è utile assumere triptofano, un amminoacido che favorisce la produzione di serotonina, l’ormone che regola l’umore. Questo amminoacido è contenuto nelle verdure e negli ortaggi, come spinaci, patate, insalata, funghi, asparagi, ma anche nelle uova e nelle carni bianche e nella frutta secca.

Infine, per prevenire l’irritabilità la nutrizionista suggerisce di consumare alimenti ricchi di probiotici (ad esempio lo yogurt) e di vitamine del gruppo B, contenute soprattutto nel pesce azzurro (tonno fresco, sgombro, alici), nelle uova, nei cereali integrali e nei legumi.

Tra i cibi da evitare, invece, ci sono sicuramente i dolci, in quanto gli zuccheri semplici in essi contenuti portano a degli sbalzi di glicemia, accentuando così stanchezza e malumore. Anche alimenti grassi e creme o salse sono sconsigliati poiché vanno ad appesantire e prolungare il processo di digestione, e con esso il senso di stanchezza comune dopo i pasti. Infine, è preferibile non esagerare con i caffè, dal momento che l’assunzione giornaliera di una dose eccessiva di caffeina produce notoriamente effetti collaterali, quali insonnia e irritabilità.