Autore: Luca D

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La Serie A vuole ripartire, ma il governo frena. Intanto arriva la pazza idea dalla Danimarca

La Lega Serie A ha votato, in maniera unanime, per provare a terminare la stagione, ma il ministro dello Sport frena l’entusiasmo. Intanto dalla Danimarca arriva la pazza soluzione: partite trasmesse nei parcheggi degli stadi e spettatori nelle auto

Il campionato di calcio di Serie A è ormai fermo da oltre un mese e mezzo e, con ogni probabilità, continuerà ad esserlo per altre settimane. Dalle prime indiscrezioni sembra che, a partire dal 4 maggio, sarà possibile tornare a svolgere alcune attività fisiche nel rispetto del distanziamento sociale. Di conseguenza i calciatori potranno tornare ad allenarsi e a prepararsi nell’eventualità in cui si riesca a concludere la stagione.

Il voto unanime delle società: l’intenzione è quella di proseguire

Questa mattina si è tenuta un’assemblea tra le dirigenze delle 20 società della Serie A. L’obiettivo era quello di mettersi d’accordo sulla strada da seguire nell’attesa che il governo decida se si potrà tornare a giocare o meno. Quel che è emerso è molto chiaro: con un voto unanime, le venti società della Serie A sono intenzionate a portare a termine la stagione sportiva 2019-2020 nel pieno rispetto delle regole e delle restrizioni imposte dal governo. La ripresa del campionato sportivo più seguito nel nostro paese non dipende, però, dalla sola Lega di Serie A, ma anche dagli organi sportivi internazionali come UEFA e FIFA, dalla FIGC e, in primo luogo, dalle decisioni che prenderà il governo allo scopo di proteggere la salute dei cittadini, inclusi calciatori e membri dello staff.

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Il ministro dello Sport frena l’entusiasmo: “Valuteremo con calma”

Il ministro dello Sport Spadafora ha frenato l’ondata di ottimismo cresciuta negli ultimi giorni e nelle ultime ore. Stando a quanto affermato dal ministro non è ancora certo che dopo il 4 maggio si possa tornare a praticare attività sportiva. Inoltre, ciò non implicherebbe il fatto di poter terminare la stagione 2019-2020. Ecco le parole del ministro che sicuramente non faranno piacere ai milioni di appassionati desiderosi di tornare ad ammirare i loro sportivi preferiti: "Il calcio è l’ultimo dei problemi. Oggi non si può dare per certa nessuna riapertura se prima non capiamo le possibilità per il nostro Paese. Ora dobbiamo capire se il mondo del calcio sono pronti a riprendere. Valuterò con molta attenzione la ripresa degli allenamenti, ma questo non deve dare l’illusione che automaticamente voglia dire riprendere il campionato”.

La strana idea della società danese: maxi schermo nel parcheggio e spettatori nelle auto

Intanto dalla Danimarca giunge un’idea molto particolare. Il Midtjylland che attualmente è primo nella classifica del campionato danese sta pensando di risolvere il problema del distanziamento sociale ripescando alcune usanze dal passato. Da decenni ormai non esistono più i cinema drive-in, ossia quei cinema in cui lo spettacolo proiettato sul maxi schermo può essere seguito comodamente dalle proprie autovetture. Lo stadio rimarrà chiaramente vuoto ma la partita verrà trasmessa su un maxischermo nel parcheggio dello stadio stesso. Lo stadio in questione può ospitare attualmente fino a 2.000 autovetture ma, se l’idea dovesse essere ben accolta dai tifosi, si potrebbe arrivare fino a 10.000 autovetture. Con le regole che ci sono in Danimarca, è possibile riunirsi in gruppo per un massimo di 5 persone, di conseguenza ogni autovettura potrebbe essere riempita e ciò permetterebbe un numero di spettatori altissimo.