Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

La prima bozza del governo per la fase 2: maggiore libertà di movimento e 3 milioni di italiani che tornano al lavoro

Prima bozza diffusa dal governo sulla fase 2: parchi chiusi ma c’è il si allo sport all’aperto e agli spostamenti tra comuni, bar aperti dal 18 maggio

Il 4 maggio è sempre più vicino e con esso anche l’inizio della tanto attesa fase 2. In questi giorni il governo, i sindacati e i vari esperti delle diverse task force messe a punto in questo periodo sono al lavoro per garantire in ritorno graduale alla normalità nel rispetto delle regole suggerite dagli scienziati.

Questo processo è molto complesso e delicato. Bisogna infatti considerare decine e decine di fattori che influiscono su tutte quelle azioni che, prima di quest’emergenza, ci sembravano assolutamente normali. La nostra vita quotidiana, infatti, sta per cambiare notevolmente.

Nella mattinata di oggi è stata rilasciata una prima bozza del programma per la fase 2. In questa bozza non si parla di diverse tematiche di assoluta importanza, ma gli organi competenti ci stanno lavorando ed entro il 4 maggio dovremo avere un quadro molto più chiaro di quello che potremo o non potremo fare, di quando potremo farlo e di quali accorgimenti dovremo utilizzare per ridurre al minimo i rischi.

Maggiore libertà di movimento, ma gli assembramenti continueranno ad essere vietati

Stando a quanto diffuso dalla prima bozza, che comunque potrebbe essere modificata nei prossimi giorni, a partire dal 4 maggio potremo tornare ad uscire dalla nostra casa e dai nostri comuni per far visita ai familiari o recarsi presso le seconde case. Continueranno ad essere proibiti gli spostamenti di persone tra diverse regioni. Anche gli assembramenti dovrebbero continuare ad essere vietati, anche per un numero basso di persone. Si potrà tornare a fare sport individuale anche lontano da casa ma è molto probabile che i parchi rimangano chiusi ancora per qualche settimana. Dovrebbero invece riaprire i parchi per bambini.

Bar e ristoranti potrebbero riaprire a partire dal 18 maggio

A partire dall’ 11 maggio potrebbero riaprire i negozi che dovranno comunque limitare le entrate e garantire il rispetto delle distanze di sicurezza al loro interno oltre a processi di sanificazione degli ambienti comuni. Per quanto riguarda bar e ristoranti bisognerà attendere almeno fino alla settimana successiva. Il limite minimo è fissato al 18 maggio ma questa data sarà soggetta a modifica in quanto tutto dipende da come si comporterà la curva epidemiologica in seguito alle parziali riaperture del 4 maggio.

Quasi 3 milioni di italiani torneranno a lavorare

Secondo quanto emerso dalla bozza, la trattativa tra i sindacati, la task force ed il governo permetterà a quasi 3 milioni di italiani di tornare a lavorare. Il governo vorrebbe imporre le rigide misure che ha già adottato, per esempio, la Ferrari. I sindacati credono però che l’applicazione di tali misure non sia possibile alla maggior parte delle aziende a causa dei costi elevati e della difficoltà nel reperire i materiali necessari. I settori che potrebbero riaprire a partire dal 4 maggio sono quello del made in italy, l’export, il settore edile e quello di produzione dei macchinari utilizzati a scopi agricoli.