Autore: Luca D

Sanità - Coronavirus

Il ministro Speranza: «Il problema sarà definitivamente risolto solo con l’arrivo del vaccino»

L’ottimismo che si sta diffondendo in questi giorni non deve prendere il sopravvento. Speranza, Arcuri e l’OMS lo sottolineano: «Siamo ancora nel pieno dell’emergenza, dobbiamo avere pazienza»

L’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a tenere alta l’allerta. Negli ultimi giorni si sta registrando un rallentamento dei contagi in alcune aree del mondo, Europa in primis. Questi buoni segnali non devono far pensare però che la situazione sia ormai risolta o che sia sotto controllo. Lo hanno sottolineato Domenica Arcuri, il ministro Roberto Speranza e, nei giorni scorsi, lo hanno ripetuto diversi esponenti dell’OMS. In altre aree del mondo, infatti, il numero dei contagi continua a salire vertiginosamente. Negli Stati Uniti i contagiati hanno superato i 500.000 e, in tutto il mondo, il numero dei decessi ha superato quota 100.000 unità. Inoltre paesi che sembravano aver risolto il problema, come per esempio il Giappone, stanno ricadendo nell’emergenza.

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità è preoccupata dall’Africa, India e Sud America.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si starebbe concentrando attualmente sulle aree rurali del pianeta. Preoccupano tantissimo le situazioni in diversi punti dell’Africa, in India e in alcune aree del Sud America. In questi territori l’economia è molto fragile, i sistemi sanitari sono assenti o comunque non adatti a fronteggiare questo tipo di crisi, le misure di igiene e prevenzione sono quasi nulle e la popolazione non sempre è pronta ad accogliere l’emergenza per quel che è a causa di limiti sociale e culturali.

L’OMS stessa ha sottolineato che, trattandosi di una pandemia, è sì importante contenere i contagi nei singoli paesi, ma che il problema dovrebbe essere trattato e affrontato su scala globale. Sono state avviate diverse iniziative soprattutto nel continente africano: si proverà ad informare quanto più possibile la popolazione, si proverà a rifornirla di acqua, gel e mascherine e si prepareranno i medici. Il Covid 19 non ha ancora colpito con veemenza l’Africa ma i dati, in questo caso, non sono incoraggianti ed è probabile che il problema si presenti molto presto.

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Speranza e Arcuri: “Il problema non è ancora risolto, siamo solo all’inizio”

Per quanto riguarda invece la situazione in Italia, il Ministro Speranza ha ancora una volta ribadito tramite una diretta Facebook che "Siamo ancora dentro a una fase difficile, non dobbiamo avere leggerezze, dobbiamo ancora tenere il massimo del rigore ed avere pazienza visto che non possiamo escludere l’arrivo di una seconda ondata nei prossimi mesi. Il problema sarà definitivamente risolto solo nel momento in cui riusciremo a vaccinare una buona percentuale della popolazione.”

Anche Domenico Arcuri fa l’eco al ministro Speranza. Arcuri è il commissario straordinario nominato dal governo e, in una conferenza stampa con la protezione civile, ha detto: «Metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino efficiente ed efficace. Fino ad allora abbiamo un solo antidoto: noi stessi, i nostri comportamenti». Il commissario ha anche sottolineato quanto sia importante e difficile individuare una data adatta per l’uscita dalla fase 1 e l’ingresso nella fase 2.