Dalla UE l’ok al nuovo sistema dei pedaggi: chi più inquina più paga

Dalla UE l'ok al nuovo sistema dei pedaggi: chi più inquina più paga

Tariffe variabili in base al veicolo e alle emissioni di CO2, queste le linee direttive di Bruxelles ai Paesi membri.

È stato approvato un intervento normativo che di fatto collega i pedaggi autostradali e quindi il corrispettivo da pagare per gli automobilisti, alla propria auto e all’inquinamento che essa produce. Più è inquinante l’auto più costerà il pedaggio. Ecco la novità e di cosa si tratta.

Novità Commissione Europea sui pedaggi autostradali

Nuova normativa a regolamentare i pedaggi autostradali è quella introdotta dalla Commissione Europea. Per via delle novità, vengono di fatto collegati i pedaggi autostradali alle emissioni inquinanti delle auto. Lo riporta per l’Italia un articolo del noto “Quattroruote”.

La Commissione Europea ha approvato la normativa che di fatto da mandato e facoltà ad ogni singolo Stato membro della Comunità Europea, di applicare un surplus per i pedaggi che gli automobilisti in transito del territorio dello stesso Stato, devono pagare. Un aumento di tariffa per le vetture più inquinanti o in alternativa, sconti sui pedaggi per le auto più virtuose e meno inquinanti, soprattutto i veicoli a zero emissioni.

Adesso serve l’approvazione degli Stati membri

La nuova normativa della UE è ancora allo stadio di proposta perché serve come sempre, il placet degli Stati che compongono l’Unione Europea. Devono essere i Paesi membri a passare al vaglio la nuova normativa di riferimento che quindi, vuole adeguare e graduare il prezzo del pedaggio in base alle emissioni di CO2 delle autovetture.

La novità sta nel fatto che il pedaggio commisurato alle emissioni inquinanti dovrebbe riguardare la generalità dei veicoli e non solo i mezzi pesanti, come inizialmente si ipotizzava dovesse vertere la nuova normativa.

Si ritorna a parlare di un cambio radicale del meccanismo dei pedaggi, che già due anni fa subì una notevole variazione dopo che sempre dalla UE, il Parlamento europeo approvò una riforma del sistema dei pedaggi per camion e autobus che prevedeva una tariffa basata sui Km percorsi e non sul tempo trascorso in autostrada.

Due anni fa Bruxelles di fatto sposò il meccanismo nostrano che appunto si basa sulla lunghezza del tragitto autostradale che si effettua e non sul tempo percorso nelle autostrade. In altri Paesi si parla per esempio del sistema vignetta, con alcuni Paesi che fanno pagare il pedaggio con acquisto di un adesivo da mettere sul parabrezza e prima di entrare in autostrada ma non ai caselli o di sistema free-flow, senza barriere ne caselli.

Le norme per i mezzi pesanti avrebbero dovuto fare capolino nel 2023, mentre per le auto si parlava di 2026. Adesso la UE anticipa tutto, domandando agli Stati Membri di dotarsi di nuova normativa. Si tratta di una raccomandazione per il momento, perché dalla UE non è partito alcun obbligo. I Paesi membri però devono adeguarsi alla nuova direttiva, almeno recependo le novità, anche se resta a loro discrezione l’applicazione. Il termine ultimo imposto dalla UE è entro il 2022.