Autore: Luigi Crescentini

Shopping - Coronavirus

Fase 2 coronavirus: ecco come cambierà lo shopping o andare dal parrucchiere

La fase 2 dell’emergenza coronavirus prevede regole ferree anche e soprattutto per fare shopping o per andare dal parrucchiere: ecco le norme che dovranno essere rispettate.

Fare shopping o andare dal parrucchiere non sarà più come una volta a giudicare dalle nuove regole, particolarmente ferree, che il governo ha intenzione di introdurre per la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Come cambierà lo shopping nella fase 2 coronavirus

Innanzitutto, occorre dire che è ancora incerta la data di riaperture dei negozi di abbigliamento e di calzature: probabilmente, l’OK verrà dato il prossimo 11 maggio, mentre per quanto riguarda i parrucchieri, forse, si dovrà attendere addirittura il 18 maggio. Un via libera, quello dei negozi di abbigliamento, che rischia, però, di essere fortemente condizionato dalle rigide normative che andranno osservate in maniera assolutamente scrupolosa: chi non rispetta tali regole rischia la chiusura o la sospensione della licenza. Ecco perché gli esercenti dovranno, prima, assicurarsi di far rispettare tali regole inderogabili.

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Per quanto riguarda i negozi, il governo ha preso come punto di riferimento una metratura di 40 metri quadri per stabilire quanti dipendenti potranno essere presenti nel locale e come potrà essere regolato l’ingresso dei clienti. In questo caso sarà consentito l’accesso di una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Qualora il negozio fosse più piccolo, il rapporto sarà di un lavoratore e un cliente, mantenendo la distanza di sicurezza di almeno un metro. Per i negozi con una metratura ’oltre 40 metri quadri l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita’.

Il personale dovrà indossare mascherina e guanti. I clienti in fila in attesa per entrare dovrebbero preferibilmente indossare la mascherina o, comunque, mantenere la distanza di un metro. Dovrebbe essere previsto all’ingresso un dispenser per l’erogazione del disinfettante. Sarà, invece, obbligatorio tenere i dispenser vicino a casse, tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. Per i negozi di ampia metratura gli erogatori dovranno essere sistemati in più punti, clienti e personale potranno così utilizzarli all’evenienza.

Pulizia dei locali, sanificazione dei capi provati ma non acquistati

La pulizia dei locali andrà effettuata due volte al giorno, prima dell’apertura e nella pausa dell’orario. Si dovrà usare ipoclorito di sodio ed etanolo. Uno dei punti più controversi riguarda la sanificazione di vestiti e scarpe che saranno provati dai clienti ma che poi non verranno acquistati: le categorie si stanno ribellando a tale disposizione sia perché c’è il rischio di rovinare i capi, sia soprattutto perché i macchinari necessari sono particolarmente costosi.

Parrucchieri, ecco come ci si dovrà comportare

Capitolo parrucchieri. Ci si potrà recare nei saloni di bellezza soltanto per appuntamento, con un rapporto di 1:1 tra personale e cliente. È possibile che vengano disposte norme ancora più rigide per la pulizia, con obbligatorietà anche più di due volte al giorno. Obbligatorio per tutti guanti e mascherine, oltre a dover disinfettare gli strumenti di lavoro. Anche qui dispenser all’ingresso e vicino alle casse.