Autore: Davide Scorsese

22
Mag

Fase 2: Attenzione a come provare gli abiti in negozio

Come provarsi gli abiti in negozio, al tempo del Coronavirus

Ormai la Fase 2 è nel cuore della sua ripartenza, dopo il lockdown imposto dal Coronavirus. Ma, molti si chiedono quali sono i rischi del far acquisti di abiti nei negozi? Scopriamolo assieme.

Fase 2, attenzione alla prova vestito

Ci si è sempre preoccupati della prova costume, ma stavolta in piena fase 2, quella della riapertura delle attività commerciali, molti si chiedono come approcciare correttamente agli acquisti e alla prova vestiti in negozio. Si sa, il virus si deposita su oggetti e indumenti e bisogna evitare di toccare roba infetta. Ma, quindi come evitare che gli indumenti possano insidiarci in tempo di contagio? Scopriamolo assieme.

Ecco il modo per sanificare gli indumenti

Andiamo a scoprire, dopo aver acquistato un abito, come si sanificano i prodotti tessili e come i negozianti devono comportarsi con gli abiti provati in negozio. Sembrerebbe che ci sarà un limite per provare gli abiti, insomma, una volta provato un indumento, quello stesso capo sarà «fermato» per 12 ore, per la sanificazione. Preparatevi dunque ad esser guardati male, se provate un abito senza acquistarlo. Ma potrebbero essere anche vietati abiti a contatto col viso, come maglioni o sciarpe che, al momento dell’indosso, urtano le nostre facce. Per il trattamento dei capi sono altamente sconsigliati ipoclorito di sodio e acqua ossigenata poiché potrebbero danneggiare i capi colorati causandone il rilascio di colore e la formazione di macchie.

Insomma, si profila, in questa Fase 2 da Coronavirus un curioso meccanismo per quanto riguarda gli acquisti del vestiario, in un momento di grande difficoltà economica per i commercianti.