Autore: Davide Scorsese

Fase 2: assembramenti e multe in tutta Italia

Ormai, la parola assembramenti è diventata il terrore di questa Fase 2. Cosa accade in tutta Italia?

Assembramenti ovunque, questo è il motto che notiziari e televisioni, ma anche gli sceriffi da social, stanno evidenziando in questo primo weekend della Fase 2. E in più casi sono scattate multe e tensioni.

Fase 2: assembramenti nel weekend della riapertura

Nel primo vero weekend di questa Fase 2 che ha visto locali e ristoranti riaprire si sono registrati assembramenti o presunti tali in diverse zone di Italia. Dai fatidici navigli di Milano, immortalati con resse di persone (alcune senza mascherina) al lungomare di Napoli, dove si sono viste file di auto nel traffico fino alle 4 del mattino, passando per la Movida di Perugia, con annesse risse e un certo degrado pure in alcune zone di Palermo. Insomma, lungo lo stivale si sono tornati a vedere gli assembramenti. Questa parola sinistra che molti italiani manco sapevano esistesse, fino a un paio di mesi fa.

Ma quanto sono pericolosi e reali questi assembramenti?

In realtà si è discusso molto della prospettiva delle foto e delle precauzioni usate dalle persone immortalate. Pertanto, non sempre è tangibile la vera distanza usata in questi piccoli agglomerati di persone, così come non è bene fare da caccia alle streghe, quando sostanzialmente molte voci affermano che il virus sia diventato perfino meno letale, perché sta mutando. E i numeri in ribasso sono una conferma ulteriore. ormai, non vi sono per fortuna ospedali in difficoltà e nemmeno numeri allarmanti. Forse è il momento di tornare ad essere sereni ed ottimisti ed aiutare l’economia, piegata per metà paese, anziché multare gli esercizi commerciali, appena vediamo una persona in più al suo interno. Buon senso, ecco cosa occorre, in una Fase 2 dove ormai è sempre più caccia all’assembramento. Voglia di vederlo anche laddove in realtà nemmeno c’è.