Autore: Luca D

Italia - Coronavirus - Giuseppe Conte

Ex presidente Corte Costituzionale: «Pandemia non è guerra, i pieni poteri al governo sono illeggittimi»

Sabino Cassese, ex presidente della Corte Costituzionale e professore universitario, critica aspramente il governo e le misure adottate. Fino a che punto lo Stato può limitare le libertà personali?

I decreti e le scelte che il governo ha preso in queste settimane hanno fatto discutere molto, soprattutto l’ultimo anticipato domenica sera. Il premier Giuseppe Conte ha anticipato una serie di provvedimenti che hanno fatto storcere il naso a molti italiani che si aspettavano maggiori libertà personali a partire dalla prossima settimana.

Sabino Cassese attacca senza mezzi termini il governo: “Pandemia non è guerra, pieni poteri al governo sono illeggittimi”

Nella giornata di ieri, Sabino Cassese ha espresso il suo parere a riguardo. Sabino Cassese è l’ex presidente e giudice della Corte Costituzionale oltre che attuale professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, insomma, non il primo che passa ma uno che si può permettere di attaccare il governo senza mezzi termini. L’ex presidente della Corte Costituzionale ha criticato duramente il premier Giuseppe Conte e le scelte del governo ma probabilmente tali critiche continueranno ad essere non ascoltate, nonostante la vicinanza di Cassese con Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.

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“Il Governo ha agito in maniera confusa e contro alcuni principi base della Costituzione neppure la più terribile delle dittature ha limitato la libertà di andare e venire, di uscire di casa, per di più selettivamente limitata per categorie di persone o a titolo individuale indicate in atti amministrativi. A palazzo Chigi c’è un professore di diritto: avrebbe dovuto bocciare chi gli portava alla firma un provvedimento di quel tipo. Poi si è rimediato. Ma continua la serie di norme incomprensibili, scritte male, contraddittorie, piene di rinvii ad altre norme. Non c’è fretta che spieghi questo pessimo andamento, tutto imputabile agli uffici di palazzo Chigi incaricati dell’attività normativa”.

Sabino Cassese ha poi terminato la sua offensiva nei confronti delle scelte del governo con una frase provocatoria molto forte: “La pandemia non è una guerra. I pieni poteri al governo sono illegittimi”. Insomma, va bene la prevenzione e va bene rinunciare ad una parte delle nostre libertà per evitare che la situazione peggiori, ma obbligarci a rimanere in casa per oltre due mesi non sembrerebbe poi una scelta così legittima e giustificata.

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Matteo Renzi: “Chi è lo Stato per decidere cugino si e amico no?”

A livello politico ben pochi sembrano pensarla come Sabino Cassese. Uno di questi è Matteo Renzi che già nelle scorse settimane si era detto a favore di un’apertura più veloce. Renzi ha ripreso le parole di Sabino Cassese ed ha sostenuto la sua critica all’ultimo dcpm: “La libertà delle persone non può essere messa in discussione, questo è il punto fondamentale. Non si possono considerare gli italiani come bambini. Perché lo Stato decide il cugino si e l’amico no? Chi è lo Stato che può decidere questa cosa?”. Anche gli esponenti dei partiti d’esposizione hanno dimostrato di non essere d’accordo con il prolungamento di un lockdown così rigido.