È morta Lina Wertmuller, regista di film che hanno fatto la storia

Prima donna candidata all’Oscar nel 1977, nel 2020 ha ricevuto il premio alla carriera

È morta Lina Wertmuller. La si ricorda per tanti film che hanno fatto la storia del cinema e nel 2020 aveva ricevuto l’Oscar alla carriera nel 2020.

Chi era Lina Wertmuller

La notizia della sua scomparsa è arrivata nella tarda mattinata di giovedì 9 dicembre. Aveva 93 anni ed era nata a Roma il 14 agosto 1928, dove è anche deceduta. Il suo nome all’anagrafe era Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich e si era imposta sulla scena nazionale ed internazionale come sceneggiatrice, regista e scrittrice.

Considerata una delle più grandi registe della storia per l’Italia, ha legato il suo nome a pellicole che hanno lasciato un solco di di grande rilievi come «Mimì mettallurgico ferito nell’onore», «Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto» e «Film d’amore e d’anarchia».

Candidata all’Oscar nel 1977 come miglior regista

Tra i traguardi storici ottenuto c’è anche stato quello di essere stata la prima esponente del gentil sesso a ricevere una candidatura all’Oscar come miglior regista. Il film era Pasqualino Settebellezze e l’anno era il 1977.

Quello stesso film ebbe quattro candidature e il protagonista era l’attore Giancarlo Giannini. Si trattò di una produzione che conobbe un grande successo di pubblico anche negli Stati Uniti, dove venne diffuso con il titolo Seven Beauties. Ambientato nella Napoli degli anni 30, raccontava la storia di Pasqualino: unico maschio in una famiglia composta da sette donne.

Lina Wertmuller: gli esordi e la collaborazione con Fellini

La storia si può definire come quella di un talento naturale che è riuscito a spiccare il volo. Il suo percorso partì all’età di diciassette anni, quando si iscrisse all’accademia teatrale diretta da Pietro Sharoff. Da lì una serie di tappe come animatrice e regista del teatro dei burratini di Maria Signorelli, passando per collaborazioni con grandi registi teatrali e il ruolo di autrice per programmi radiofonici e televisivi. Tra i suoi ruoli parentesi come aiuto regista di Federico Fellini ne La dolce vita del 1960 e 8 1/2 del 1963. Nello stesso anno il suo esordio come regista con la pellicola I basilischi.

Lina Wertmuller, un punto di riferimento per molti

Molto apprezzata a livello personale per il suo modo di essere sempre schietto, diretto e mai timoroso delle proprie posizioni, è stata anche e soprattutto un punto di riferimento per molti che hanno intrapreso la professione ha saputo svolgere con profitto e apprezzamento.

Una delle sue citazioni più apprezzate custodisce un insegnamento importante: "Amare è essere impegnati, è lavorare, è avere interessi, è creare". E, senza ombra di dubbio, si può dire che le sue creazioni siano un’eredità che raccontano quanto la sua vita abbia lasciato una traccia di grande importanza per la storia artistica del Paese.