Autore: Luca D

Stati Uniti - Donald Trump - Coronavirus

Donald Trump: «Se lavoreremo bene rimarremo sotto i 100.000 decessi»

Donald Trump prolunga il lockdown fino al 30 aprile intanto prepara il popolo americano ad un periodo molto difficile: «Se rimarremo sotto i 100.000 decessi vorrà dire che abbiamo lavorato nel modo giusto e preso le giuste misure»

Qualche giorno fa Donald Trump si era detto aperto alla possibilità di “riaprire” gli Stati Uniti intorno al giorno di Pasqua. La sua visione fin troppo ottimistica è stata duramente criticata da diversi esponenti della politica americana e della comunità scientifica. Trump aveva detto che “Gli Stati Uniti non sono una nazione fatta per essere ferma e immobile”. A distanza di pochi giorni, però, i piani del presidente sono cambiati. In pochissimi giorni, infatti, il numero dei contagiati e dei decessi negli Stati Uniti è cresciuto notevolmente tanto che attualmente l’emergenza interessa tutti e 50 gli Stati della federazione.

Una versione insolitamente pessimista di Donald Trump

Donald Trump si presenta al pubblico sempre con una visione ottimistica delle cose, sempre sicuro di sé e sempre fiducioso nella capacità degli Stati Uniti di affrontare anche i peggiori problemi e di uscirne a testa alta. Questa volta non è stato proprio così: Trump ha ammesso che l’emergenza finirà, ma sarà più lunga e dolorosa del previsto. Il presidente ha ufficialmente prolungato il periodo di lockdown in tutti gli Stati Uniti fino al 30 aprile e ha anticipato che, se necessario, si prenderanno delle misure ancora più rigide nelle regioni particolarmente colpite dall’emergenza.

Gli Stati Uniti contano attualmente più di 2.500 vittime, un numero che aumenterà notevolmente nei prossimi giorni visto che oltre 140.000 persone sono già state infettate dal virus e che oltre 3.000 di esse sono in condizioni decisamente critiche. Alla luce di questi dati non certo incoraggianti, Donald Trump, anche per buttare in avanti le mani e prevenire future critiche ha ammesso che: “Se negli Stati Uniti ci saranno meno di 100.000 decessi vorrà dire che è stato fatto un buon lavoro” e, dopo aver incoraggiato il suo popolo lo ha avvisato che “Nelle prossime settimane ci saranno molti decessi, il picco dovrebbe arrivare tra due settimane, fino ad allora bisogna farsi coraggio e resistere. Sono disposto a prendere qualsiasi tipo di misure pur di salvare vite umane e l’economia del paese ma ci aspettano settimane molto difficili. Puntiamo a tornare alla completa normalità a partire da fine maggio/inizio giugno.”

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Donald Trump: “Stiamo lavorando insieme ad Italia e Spagna”

Interrogato riguardo alla situazione in Italia e agli aiuti che il nostro paese sta ricevendo, Donald Trump, ha elogiato la solidarietà di paesi come la Russia e Cuba ma ha anche voluto sottolineare che anche gli Stati Uniti hanno inviato diversi aiuti al popolo italiano. Donald ha detto di essere in contatto giornaliero con i governi di Spagna e Italia al fine di evitare che la situazione nel suo paese raggiunga l’emergenza che si sta vivendo dall’altra parte dell’oceano. «Stiamo lavorando a stretto contatto con l’Italia dove il tasso di mortalità è alto, la stiamo aiutando molto con forniture e assistenza finanziaria. Stiamo lavorando con la Spagna. Stiamo lavorando con tutti»